Mauritania. Incriminato Maliano per rapimento coppia italiani

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Mauritania. Incriminato Maliano per rapimento coppia italiani

26 Gennaio 2010

Un cittadino del Mali, arrestato a fine dicembre in Mauritania, è stato incriminato e imprigionato a Nouakchott perchè coinvolto nel sequestro, rivendicato dall’Al Qaeda del Maghreb islamico (Aqmi), di Sergio Cicala e di sua moglie, rapiti il 18 dicembre scorso.

Lo si apprende da fonti giudiziarie, secondo le quali il giudice antiterrorismo del tribunale di Nouakchott ha incriminato lunedì sera Abderrahmane Ould Imidouil, "presunto terrorista" per le sue "implicazioni" con il rapimento della coppia di italiani e "per l’appartenenza ad un’organizzazione finalizzata a compiere atti terroristici".

L’uomo era stato interrogato e arrestato, nel sudest della Mauritania, qualche giorno dopo il rapimento di Cicala. Secondo una fonte, era finito in manette mentre comprava provviste di viveri in un mercato a Teidatt, non lontano da Kobenni, vicino alla frontiera con il Mali. È stato quindi sospettato di aver collaborato al rapimento e di aver assicurato l’approvigionamento della base dell’Aqmi nel nord del Mali.