Messico. Ucciso capo del cartello della droga in battaglia con i militari

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Messico. Ucciso capo del cartello della droga in battaglia con i militari

06 Novembre 2010

In uno scontro a fuoco nei pressi del confine con gli Stati Uniti è stato ucciso dai militari messicani uno dei principali leader del cartello della droga del Golfo, Antonio Ezequiel Cardenas Guillen. Lo ha reso noto Alejandro Poire, portavoce per le questioni di sicurezza del presidente Felipe Calderon.

Insieme al 48enne narcotrafficante sono rimasti uccisi altri tre membri della banda, due soldati ed anche un giornalista in quella che è stata una vera e propria battaglia andata avanti diverse ore a Matamoros, sul confine con il Texas. Per evitare i colpi e le granate gli abitanti di Matamoros si sono rifugiati nei negozi e nelle abitazioni ed è stato chiuso il ponte che collega la cittadina con quella texana di Brownsville.

Il cartello del Golfo è uno dei più potenti in Messico dove controlla ampie porzioni del traffico della droga, delle armi e degli immigrati. Negli ultimi mesi è impegnato in una guerra per il controllo di queste attività criminali con Los Zetas, una banda criminale un tempo collegata allo stesso cartello. Cardenas Guillen, detto «Tony Tormenta», era alla guida del cartello dal 2003 quando suo fratello Osiel Cardenas Guillen era stato arrestato e poi, nel 2007, estradato negli Stati Uniti. E sulla testa del narcotrafficante ucciso il governo americano aveva posto una taglia di cinque milioni di dollari.