Miami. Il settore crocieristico risente meno della crisi
18 Marzo 2009
di Redazione
Dopo una stagione 2008 che ha visto il record assoluto di movimenti di crocieristi nei porti italiani (8.534.015 di unità, +11,6% rispetto al 2007), dall’inizio del 2009 si è registrata una leggera flessione dei passeggeri (-2% circa), con una previsione di 8.380.000 di unità e 4.175 scali nave nei porti italiani. La stima è contenuta nel rapporto annuale presentato da Sergio Senesi, presidente di Cemar Agency Network di Genova, al Seatrade Cruise Shipping Convention in corso a Miami.
Le crociere, quindi, risentono meno di altri settori turistici della crisi.
In queste ultime settimane – osserva Senesi – si sta inoltre verificando una forte ripresa delle prenotazioni nel comparto, grazie anche all’ulteriore ribasso del costo delle crociere.
L’Italia si conferma al vertice, tra i paesi mediterranei, per quanto riguarda il movimento passeggeri per singolo porto, pur con alcune variazioni di itinerari operati da diverse compagnie di navigazione.
Sarà ancora Civitavecchia il principale porto crocieristico italiano nel 2009, seguita a breve distanza da Venezia. Al terzo posto il porto di Napoli.
