Michael Jackson. Spunta un testamento del 2002 che esclude il padre

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Michael Jackson. Spunta un testamento del 2002 che esclude il padre

30 Giugno 2009

Un testamento del 2002 potrebbe chiarire le ultime volontà di Michael Jackson riguardo all’eredità e alla custodia dei figli. Secondo diversi media, il documento appare come il testamento più recente del cantante, e suddivide il suo patrimonio tra la madre Katherine, i tre figli e una o più organizzazioni di beneficenza. Nel testamento non sarebbe invece nominato il padre del cantente, Joseph Jackson, 80 anni. L’uomo, com’è noto, aveva un rapporto molto travagliato con il figlio, tanto che anni fa, durante un’intervista televisiva, il re del pop scoppiò in lacrime ricordando le frequenti violenze cui era sottoposto da bambino da parte del padre. Il testamento verrà presentato da un avvocato giovedì prossimo davanti a un tribunale di Los Angeles, secondo quanto scrive il Wall Street Journal. A stilarlo, secondo quanto riportato, è stato l’avvocato John Branca, che ha curato gli affari legali dell’artista dal 1980 al 2006, ed aveva ripreso a farlo poco tempo prima della morte di Jackson. Nel documento, Branca è anche nominato come esecutore testamentario, insieme all’impresario musicale John McClain, vecchio amico di Michael.

Proprio ieri i genitori di Jackson erano comparsi davanti a un tribunale per chiedere la custodia dei nipoti, dichiarando ai giudici che il figlio era morto senza lasciare un testamento. L’avvocato della coppia, Londell McMillian, ha confermato che Joseph e Katherine non erano a conoscenza del documento del 2002, che esamineranno non appena sarà loro consegnato. Non è noto, tuttavia, se il documento contenga le volontà dell’artista riguardo alla custodia dei suoi tre figli. Per il momento il tribunale di Los Angeles ne ha affidato la custodia temporanea a Katherine, in attesa dell’udienza fissata per luglio. Nessuna decisione è stata ancora comunicata dalla famiglia Jackson riguardo ai funerali. Secondo indiscrezioni i familiari vorrebbero una cerimonia privata riservata a pochi intimi, ma data la portata dell’evento non è escluso che vengano installati degli altoparlanti nelle strade. La polizia di Los Angeles ha stimato un’affluenza di circa 200mila fan, e ha pronta una speciale unità per coordinare un piano di sicurezza. Il padre di Michael ha comunque ribadito la sua intenzione di non seppellire il corpo finchè non saranno resi noti i risultati della seconda autopsia.