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MO. Nirenstein: “Inserire Ong turca Ihh in lista nera Ue”

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"L'organizzazione turca IHH (Insani Yardim Vakfi), che ha organizzato la spedizione tutt'altro che pacifica della Mavi Marmara lo scorso maggio, ha tutte le caratteristiche storiche e operative per essere inserita nella lista dell’Unione Europea delle organizzazioni terroristiche ed è per questo che ho presentato oggi una interrogazione in tal senso al Ministero degli Esteri, assieme ai colleghi Martino, Pianetta, Picchi, Malgieri e Polledri”. Lo dichiara in una nota l'On. Fiamma Nirenstein (Pdl), Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera.

“La nostra iniziativa segue di pochi giorni due eventi importanti nella stessa direzione: la decisione della Germania, annunciata dal proprio Ministro dell'Interno Thomas de Maizier, di bandire l’IHH, presente sul proprio territorio con una sede a Francoforte, in quanto l'organizzazione ‘lotta contro il diritto all'esistenza di Israele’ e ‘consciamente e deliberatamente supporta organizzazioni sotto il controllo di Hamas, o Hamas direttamente’. Il secondo fatto di grande rilievo è l’appello rivolto al Presidente Obama da un gruppo bipartisan di 87 senatori americani, con la richiesta di inserire l'IHH nella lista USA delle organizzazioni terroristiche”.

“La definizione dell'Unione Europea di ‘terrorismo’ - sottolinea Nirenstein - si riferisce a tutti gli individui, gruppi o entità che hanno commesso, tentano di commettere, o agevolano l'attuazione di atti terroristici. Con ‘atti terroristici’ si intende anche ‘la partecipazione alle attività di un gruppo terroristico, anche sotto forma di finanziamento o di fornitura di mezzi logistici’.

“Stando a quanto emerso in particolare a seguito dei tragici eventi del 31 maggio, come ormai è possibile leggere in numerosi rapporti, l'IHH mantiene stretti legami con Hamas, organizzazione inclusa nella black list europea dal 2003, e fa parte della ‘Union of Good’, una organizzazione ombrello islamica affiliata ai Fratelli Mussulmani, che nel 2008 è stata a sua volta inserita dagli Stati Uniti nella propria black list”.

“L’IHH è stata oggetto di diverse inchieste: negli anni '90 - continua Nirenstein - il governo turco allora in carica indagò l'IHH per i suoi legami con Al Qaeda e per supporto della lotta armata in Afghanistan, Cecenia e Balcani. Nel 1997, una perquisizione delle sedi della presunta Ong turca portò alla scoperta di armi, esplosivi e documenti che ne provavano il legame con gruppi terroristici. Negli Stati Uniti e in Francia l’IHH è stata anche oggetto di indagini per coinvolgimento nel fallito attentato all’aeroporto di Los Angeles il 31 dicembre 1999”.

“Inoltre, il carattere islamista estremo dell'organizzazione IHH è documentato da numerosi interventi inneggianti al martirio e alla distruzione di Israele; per esempio, già nel febbraio 2009, durante una manifestazione a Gaza, il capo dell'IHH, Bülent Yildirim, aveva auspicato il ‘martirio nel nome di Allah’ contro l'embargo della Striscia; diversi militanti imabarcatisi sulla Mavi Marmara, prima di partire avevano dichiarato ai giornalisti che il loro scopo era il ‘martirio religioso’. Tutto quanto emerso da interviste, numerosi filmati e persino per ammissione di parenti o dai diari di alcune delle 9 vittime, conferma le intenzioni estreme e violente dell’operazione di IHH sulla flottiglia”.

“Per queste ragioni – conclude Nirenstein – ci siamo rivolti al Ministro degli Esteri per sapere quale sia la posizione del Governo italiano rispetto alla possibilità di includere l'organizzazione IHH nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’Unione Europea”.

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