Montezemolo: “Il governo è un cinepanettone, ma spero Berlusconi resti fino il 2013”

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Montezemolo: “Il governo è un cinepanettone, ma spero Berlusconi resti fino il 2013”

21 Novembre 2010

Luca Di Montezemolo non scende in campo, non fonderà un partito e auspica che Berlusconi ottenga la fiducia e possa governare fino alla fine della legislatura. Il presidente della Ferrari lo ha detto rispondendo a Fabio Fazio nell’intervista registrata per la puntata domenicale di "Che tempo che fa".

"Non intendo fondare un partito, né entrare in un partito qualora ci fossero le elezioni",  ha affermato Montezemolo, aggiungendo tuttavia che "diverso è l’impegno civile e politico non partitico" indicando i confini entro i qualii si muoverà la sua fondazione Italia Futura. Montezemolo ha quindi aggiunto: "Come cittadino spero non ci siano elezioni, non è possibile avere un’elezione ogni due anni. Auspico che il governo ottenga la fiducia, governi e sia poi giudicato dai cittadini per quello che ha fatto".

Le elezioni, per Montezemolo, "cambierebbe poco, avremmo nuovi veleni, nuovi scontri” ma una fase a suo giudizio si sta comunque esaurendo: ”E’ un cinepanettone che sta arrivando alla fine anche se abbiamo sempre gli stessi attori, anche se cambiano i nomi dei partiti. Dobbiamo stimolare la società ad occuparsi dei problemi dell’Italia, aiutare i giovani a venire fuori”. E ancora: ”In questo governo ci sono ministri di qualità ma due anni fa è stato eletto con maggioranza unica, avrebbe avuto la possibilità di cambiare molto ma questo non è accaduto”. Infine: ”Abbiamo giovani in cui credere non solo in campagna elettorale, abbiamo bisogno di uno spirito diverso e di un grande amore per questo paese”.

Pierferdinando Casini auspica invece la formazione di un "governo d’armistizio" dichiarandosi pronto a dialogare con la maggioranza ma precisando che "la condizione è che si cambi davvero: non ci piace la Lega e non ci fidiamo delle promesse di Berlusconi". Per Casini serve "un governo di armistizio, di responsabilità e di solidarietà nazionale. Per tre-quattro anni bisognerebbe non pensare a chi vince le elezioni ma governare facendo anche scelte impopolari". Il leader dell’Udc chiede inoltre al Pd di rompere con l sinistra estrema come fece Veltroni.

"Questa del governo d’armistizio ancora mi mancava: c’é stato il governo tecnico, quello di scopo, quello di responsabilità nazionale e ora questo. Ma non so che cosa sia". Così il ministro dell’Interno Roberto Maroni sulla proposta di Casini, confermando  che la Lega è contraria a qualsiasi alternativa all’attuale esecutivo. Per Maroni, come per Bossi, è inutile comunque andare avanti se non ci saranno le condizioni, ovvero una "una maggioranza ampia". "Sono favorevole ai sani e saldi principi della democrazia – ha insistito  Maroni – chi vince le elezioni governa, chi perde sta all’opposizione. Noi l’abbiamo già detto di essere contrari ad un rimpasto con Casini, che è comunque persona che stimo e quindi non avrei nessun problema a tornare in maggioranza con lui".

Nelle posizioni dell’Udc ci sono cose condivisibili e altre no, ma nel complesso si tratta di un "atteggiamento costruttivo, è il punto di vista di Fabrizio Cicchitto, e questo a suo avviso puo’ permettere un "confronto". Per Cicchitto "su quello che ha detto Casini esistono elementi di consenso e di dissenso. Prendiamo atto che si tratta di un atteggiamento costruttivo e dialettico assai lontano da quello distruttivo del Pd. Un confronto che può valere anche per il futuro".