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Montezemolo rischia di perdere con la Brambilla

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Mediocre il ghostwriter. In estrema sintesi questa è la prima considerazione sul discorso di Luca di Montezemolo all'assemblea annuale di Confindustria. La seconda è che ha dato poco fastidio al governo Prodi -e questo ha deluso buona parte dell'assemblea pensante- la terza -e non è una novità- che il Nostro da oggi si candida ufficialmente e formalmente ad un ruolo politico di primo, primissimo piano.

Attacchi dunque solo a Bertinotti che aveva a suo tempo definito indecenti le posizioni di Confindustria, accodamento pieno e totale, senza colpi di fantasia a Gianantonio Stella e alla sua denuncia dei costi della politica, apprezzamento per il raddoppio degli asili voluto da Angela Merkel e tanto tanto, fastidioso buonsenso mescolato con la cultura del merito.

Trasparente la vocazione politica, evidente l'intenzione di non danneggiare troppo il governo Prodi nel giorno in cui regala il cuneo fiscale (con grande sollievo del Professore che di rogne ne ha già abbastanza) ma senza risparmiargli critiche generiche (sulla Lanzillotta, sulle liberalizzazioni, sull'incapacità di avviare il cambiamento di sistema), Luca oggi ha fatto il grande passo. Molti colpi a sinistra, molti colpi a destra -soprattutto sulla legge elettorale- e proposta di sé stesso come portatore di una mission (misciòn, all'inglese) e di un dream, inclusa l'attribuzione di maggiori poteri al capo del governo.

Mediocre però la realizzazione, inceppata la retorica, piena di difetti e inciampi la dizione.

Si prepari meglio. Rischia di perdere con la Brambilla.
(Carlo Panella)

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2 COMMENTS

  1. MonteZ
    la domanda sorge spontanea:
    se Montezeta è il futuro Cesare , chi è il Macchivelli?
    Quel baffuto che scrive sul giornale più letto d’Italia?! naaaaaaa.

  2. La pocchezza di Montezemolo
    Voi siete troppo garbati. Lo spettacolo dato da Montezemolo è indecente. Se il popolo italiano considerasse la coerenza, una virtù, manderebbe quel striscione a “quel paese”. Basta con gli apripista della demagogia, basta con questa sinistra che usa tutti i mezzi e soprattutto i vertici dell’industria assistita e delle banche ricattatrici per rifarsi una verginità. Il fatto che importi poco a Prodi, dimostra che il cordero non è sacrificale ma strumentale a sdoganare per primo una sinistra folle e fallimentare.

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