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Oltre ogni limite

Morra non lascia e raddoppia (il delirio): “Io infangato perché do fastidio alla mafia”

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Non solo non sembra avere alcuna intenzione di dimettersi dalla guida della Commissione Antimafia dopo la bufera che lo ha travolto a seguito delle dichiarazioni sulla presidente della Regione Calabria Jole Santelli, prematuramente scomparsa per un brutto male. Bersagliato dalla richiesta di lasciare il suo incarico soprattutto da parte del centrodestra, non difeso dai suoi compagni pentastellati, il senatore M5S Nicola Morra davanti alle telecamere di Omnibus, su La7, rincara la dose: “Dimettermi da presidente della Commissione Antimafia? – dice – Piacerebbe a tanti ma io credo che anche quello che è accaduto ieri sia un episodio all’interno di una strategia, perché quando dai fastidio a Cosa Nostra, la mafia e la ndrangheta, come ci hanno insegnato, allora bisogna sporcare, infangare e delegittimare”.

In un’intervista a Repubblica si era scusato “se ho offeso la sensibilità di qualcuno”, dicendo però che Roberta Santelli, sorella di Jole, “e altri” non avevano “compreso il significato delle mie dichiarazioni, lasciandosi influenzare dalle manipolazioni del centrodestra”. Presunte manipolazioni che trovano però conferma nelle parole odierne di Morra, dal momento che sulla defunta governatrice calabrese l’esponente grillino rilancia: “Ho solo detto che le sue condizioni gravi erano note, e che gli elettori devono essere responsabili delle scelte fatte. L’elettore deve informarsi, è un suo diritto, ma anche un suo dovere. Deve sapere chi si candida e che problemi potrà avere. Per trasparenza”.

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