Mozzarella. Revoca blocco importazioni in Cina

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Mozzarella. Revoca blocco importazioni in Cina

21 Aprile 2008

“Un’ulteriore bella vittoria dell’Italia, della diplomazia italiana in Cina e, soprattutto, del ‘sistema-Italia’ a difesa dei prodotti italiani dopo le recenti sentenze in favore della Ferrero e di Gucci”.

L’ambasciatore italiano in Cina, Riccardo Sessa commenta così la recente revoca del blocco alle importazioni di mozzarella dall’Italia. “Il ‘sistema-Italia’, come ripeto sempre con un pizzico di orgoglio, in Cina esiste e funziona” afferma Sessa, forte delle recenti sentenze anti-plagio sui Ferrero Rocher e i sandali Gucci.

Dopo il provvedimento del 28 marzo di divieto di importazione di mozzarella (tutta, di bufala e di vaccino) e di controlli preventivi anti-diossina a tutti i formaggi italiani importati, l’Ambasciata d’Italia è %22subito intervenuta presso l’amministrazione competente per la sicurezza alimentare (AQSIQ), sottolineando come il provvedimento non fosse assolutamente giustificato” spiega l’ambasciatore.

Sessa riferisce di aver scritto due lettere, al ministro capo di AQSIQ e una al ministro degli Esteri “fornendo ogni più ampia assicurazione sulla salubrità dei nostri prodotti e sui risultati dei controlli effettuati in Italia sulla base di un’esauriente documentazione inviataci dai nostri ministeri della Salute e delle Risorse Agricole”.

Miei collaboratori – aggiunge Sessa – per ben due settimane hanno avuto riunioni e contatti su base quasi quotidiana con i funzionati di AQSIQ sviscerando la questione in tutti i suoi aspetti più tecnici, con l’assistenza di funzionari della Delegazione a Pechino della Commissione Europea e dell’Ufficio Ice di Pechino”.

L’ambasciatore ritiene del resto che sia stata “importante la presenza dei colleghi della Commissione Europea perché la stessa Commissione da Bruxelles aveva fornito ai cinesi le stesse nostre garanzie, dopo aver esaminato la documentazione fornita dalle amministrazioni italiane”.

La situazione si è poi in effetti sbloccata al termine di un lungo incontro che Sessa ha avuto con il ministro capo di AQSIQ, Li Changjiang, conferma l’ambasciatore, precisando di aver fornito all’interlocutore “tutta una serie di argomentazioni, anche molto tecniche, e di documenti a sostegno della richiesta di emanare un provvedimento di revoca del precedente”.

Alla riunione erano presenti il capo della Delegazione della Commissione Europea, oltre che personale dell’Ambasciata e dell’Ice. In questo periodo, Sessa assicura di essere stato “in costante contatto con i numerosi ristoratori italiani di tutta la Cina e con gli operatori del settore”, che venerdì ha “personalmente” informato insieme agli operatori dei media della revoca del provvedimento.

 

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