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Mussi: PD non rappresenterà tutti gli italiani

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"Non ci si formano idee sui sondaggi, certo. Tuttavia ho l'impressione che il Partito democratico non recupererà tutto o quasi tutto lo spazio del centrosinistra. Ci sarà una grande parte della società italiana che guarda a sinistra, che non si sentirà rappresentata. Una parte essenziale per fare, e oggi e domani, maggioranza e governo". Queste alcune delle dichiarazioni di Fabio Mussi durante il congresso dei Ds.
Rivolgendosi alla platea ha confermato con rammaricato l'indisponibilità della minoranza a partecipare alla costituente del Partito democratico: "E' vero che anche nei Ds ci sono le correnti, a questo congresso 3, nel Pd ce ne saranno 33, non si sentirà la nostra mancanza. Ma la nostra intenzione - ha ribadito - è di costituire un movimento politico autonomo, che si propone di aprire un processo politico nuovo, più a sinistra del Pd. Non un altro piccolo partito. Ma un progetto volto a riunificare forze, a mantenere viva una prospettiva di una forza di sinistra di ispirazione socialista.Laica e di governo. Del lavoro, dei diritti, delle libertà femminili, dell'ambientalismo, aperto alle nuove culture e alle sfide di qusto secolo. Alleata del Pd. E' un'impresa difficile: ma anche la vostra non sarà facile - ha aggiunto Mussi - per quanto mi riguarda, abbiamo maturato, insieme ai compagni che hanno sostenuto la mia mozione, una convinzione profonda e sentiamo il dovere di provarci. Si aprono due fasi costituenti sarebbe bello un doppio successo.... buona fortuna compagni".

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3 COMMENTS

  1. E se….
    Scusate la banalità. A nessuno è venuto in mente che quella dei DS sia un gioco delle parti? Con l’uscita di Mussi si assicura la continuità dei post comunisti. Si mantiene il suo spazio politico protetto dal cannibalismo di Diliberto o Giordano ed anche Boselli. Con l’operazione PD, invece, si prova a dare l’assalto a quella parte del Paese che non ha radici socialiste: 1) A quei liberali che si pongono a sinistra nei salotti con la “puzza al naso” dove predicano la giustizia sociale, senza mai rinunciare a nessuno dei privilegi e degli agi e si stracciano le vesti per i pericoli del venir meno della democrazia con le partecipazioni nelle holding e nei giornali politicamente corretti; 2) a quei cattolici di sinistra che ritengono ancora il profitto come grasso del diavolo e che ritengono che la solidarietà sia togliere tanto a pochi per distribuire niente a tanti.
    La strategia dei post comunisti rimane quella di proporsi per la centralità, in sostituzione della vecchia democrazia cristiana, ed in prospettiva di assimilare i moderati di centro e quelli di mezzo, per confrontarsi ora con la sinistra non radicale ora con la destra non estremista.
    La doppiezza dei comunisti di un tempo è nota. Pensate che i discepoli siano meno infidi ed ipocriti? http://blog.libero.it/vitoschepisi/

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