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Napolitano: “No al ritorno della violenza”. E Rotondi chiede il messaggio tv

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"No al ritorno di ogni forma di violenza". È l'appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un'intervista al direttore del Tg2 Mario Orfeo. "Impediamo subito e risolutamente - ha detto il presidente della Repubblica - che rinascano forme di violenza che l'Italia ha già conosciuto e pagato".

"Non ha senso che gli uni accusino gli altri per il clima che si è creato. Se si ha un senso comune della responsabilità si deve tornare a un normale e civile confronto tra le forze politiche e le istituzioni", ha affermato Napolitano nell'intervista durante la quale sottolinea come dietro la sua richiesta dei giorni scorsi di abbassare i toni della politica ci sia il timore di una "esasperazione pericolosa della polemica politica" che "deve essere fermata". "Non si alimentino tensioni, si misurino le parole, dovunque si parli: nelle piazze, nei congressi di partito e in tv", ha detto il Capo dello Stato aggiungendo che "ciascuno deve fare la sua parte restando nei limiti fissati dalla Costituzione".

"Il Paese - prosegue Napolitano - deve essere governato serenamente e vedere affrontati i suoi tanti problemi. All'opposizione tocca una funzione essenziale in un sistema democratico, controllare e criticare e proporre con tenacia in un Parlamento che, come dice la Costituzione, è eletto per cinque anni". "Quindi - continua il Capo dello Stato - non si alimentino tensioni né da una parte, cercando scorciatoie, né dall'altra parte vedendo complotti anziché riconoscere dissensi. Ciascuno faccia la sua parte restando nei limiti del proprio ruolo, fissato dalla Costituzione: la politica, il governo, l'opposizione, la giustizia e dunque gli organi preposti all'attività giudiziaria".

Napolitano ha anche lanciato un chiaro messaggio agli esponenti dell'opposizione che hanno sminuito l'aggrassione avvenuta domenica scorsa contro il premier ricordando che "anche se si è trattato di un gesto di uno sconsiderato, dobbiamo essere tutti egualmente allarmati. E quando dico tutti intendo tutti gli italiani che credono nella democrazia e hanno a cuore che venga garantita la pacifica convivenza civile", ha chiosato. Poi il presidente della Repubblica ha fatto un appello agli italiani: "Io rivolgo un invito ad avere fiducia in tutte le istituzioni, al rispetto e a mostrare senso di responsabilità che l'interesse comune urgentemente richiede".

Nel frattempo, dalle fila della maggioranza, il ministro per l'Attuazione del programma rivolge al Capo dello Stato un appello affinché diffonda un messaggio a reti unificate "per ripristinare un clima di stabilità politica". Rotondi ne parla a Salerno, a margine dell'undicesima tappa di Governincontra durante la quale ha anche affermato: "Nel pieno rispetto che ho nei confronti del Presidente della Repubblica - dice il ministro - rivolgo un appello a lui, l'unico che può parlare per ripristinare un clima di stabilità".

Anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha accolto positivamente le parole di Napoletano e, citando un articolo di Massimo Franco apparso oggi sul Corriere, ha auspicato che "un un gesto di follia possa servire per recuperare un po' di normalità nel confronto, nella dialettica e nel contrasto delle idee". "La speranza è che venga lasciata da parte la violenza fisica e verbale, soprattutto all'inizio di una campagna elettorale, che sarà accesa nei toni, come è giusto che sia", ha concluso Maroni.

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