‘Ndrangheta. Il pm non consegna le intercettazioni, scarcerato presunto affiliato

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‘Ndrangheta. Il pm non consegna le intercettazioni, scarcerato presunto affiliato

29 Gennaio 2011

Un presunto affiliato alla ‘ndrangheta è stato scarcerato perché il pm non ha consegnato le bobine delle intercettazioni agli avvocati difensori. Rocco Salvatore Gaglioti è stato arrestato lo scorso 22 dicembre dalla squadra mobile di Reggio Calabria con l’accusa di aver fatto parte della cosca Bruzzise, che avrebbe estorto una tangente per i lavori nella galleria di Barritteri a Seminara.

Dopo l’arresto, gli avvocati Antonino Napoli ed Elio Cannizzaro avevano chiesto copia delle intercettazioni che lo incastrerebbero, senza però riceverle. Rocco Salvatore Gaglioti è stato ripetutamente citato con lo pseudonimo ‘U Ceddaru’ nel corso del colloquio registrato nel carcere di Roma-Regina Coeli, il 5 gennaio 2007, tra il detenuto ergastolano Giuseppe Bruzzise ed il cognato Rocco Carbone.

Secondo quanto emerge nell’ordinanza emessa dal gip, la persona identificata com ‘U Ceddaru’ avrebbe tenuto un comportamento dubbio anche con altre consorterie della zona di Seminara e giocava "con due mazzi di carte".

Inoltre secondo Carbone, il soggetto di cui si parla nell’intercettazione aveva avuto un ruolo nell’omicidio di ‘Micu l’orbu’. Gli avvocati hanno avanzato istanza al Tribunale del Riesame, sostenendo che è stato compromesso il diritto di difesa. Inoltre hanno evidenziato, spiegano in una nota, l’infondatezza e la contraddittorietà delle accuse rifacendosi alla recente giurisprudenza in materia di intercettazioni ambientali eteroaccusatorie.

Il collegio, ritenendo fondate le conclusioni degli avvocati Napoli e Cannizzaro, ha revocato la custodia cautelare in carcere a Gaglioti e disposto la sua immediata scarcerazione.