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‘Ndrangheta: perquisizioni a Cosenza contro clan Cicero

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E' in corso dalle prime ore della mattinata odierna un'operazione dei carabinieri del comando provinciale di Cosenza, contro il clan della 'ndrangheta denominato Cicero egemone nella città bruzia.

L'operazione coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro ha portato al fermo di 32 persone indiziati di delitto ed indagati a vario titolo per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, usura, estorsione, detenzione illegale di armi, spaccio di sostanze stupefacenti e riciclaggio di denaro di provenienza illecita.

Il provvedimento (che promana da un'attività d'indagine avviata dal Nucleo operativo dei carabinieri di Cosenza nel gennaio del 2006 a seguito di una denuncia per tentata estorsione posta in essere, con le tipiche modalità mafiose, ai danni di un imprenditore edile cosentino) ha attestato e cristallizzato la sussistenza di un'associazione di tipo mafioso: operante nel territorio di Cosenza e zone limitrofe al cui vertice si colloca come capo indiscusso Domenico Cicero, personaggio storico della criminalità organizzata cosentina, ritenuto il mandante dell'omicidio di Angelo Cerminara, scomparso il 4 ottobre 2006; lo stesso gruppo, commissionava anche altri reati, caratterizzando il controllo di alcune attività economiche (una discoteca, un complesso residenziale ed una rivendita di materiale edile, tutte oggetto di sequestro) capitalizzate con proventi di reato;

La cosca composta da pregiudicati di particolare caratura criminale avevano anche costituito una base operativa in Spagna; legata da rapporti illeciti con altri gruppi criminali presenti nel territorio (gruppo facente capo a Francesco Patitucci, gruppo dei "Bella-Bella", gruppo Lanzino-Ruà) sulla base di un sorta di patto di non belligeranza, stretto per la spartizione dei proventi delle varie attività illecite, il sodalizio criminale era particolarmente abile nel penetrare il tessuto sociale, giungendo fino all'amministrazione di fatto di importanti beni immobili, attraverso prestanome.

Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa, prevista per le 11,30 presso la caserma dei carabinieri di Cosenza, alla quale parteciperà oltre ai magistrati inquirenti anche il procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia Emilio Le Donne.

 

 

 

 

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