Neanche il Covid ferma la piazza contro la legge sull’omotransfobia

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Neanche il Covid ferma la piazza contro la legge sull’omotransfobia

Neanche il Covid ferma la piazza contro la legge sull’omotransfobia

16 Ottobre 2020

Neanche il Covid, neanche il meteo dispettoso, neanche l’annuncio di nuove restrizioni fermano la voglia di restare liberi e di difendersi da una legge che, proprio in nome della libertà e della lotta alle discriminazioni, rischia di discriminare le idee altrui e di impedirne l’espressione.

La legge è il ddl Zan sulla cosiddetta omotransfobia, l’iniziativa che nessuna contrarietà è riuscita a fermare è la manifestazione che vedrà protagoniste numerose piazze d’Italia e il cui appuntamento clou è previsto sabato 17 ottobre alle 14:30 in piazza del Popolo a Roma.

“Restiamo liberi” è lo slogan all’insegna del quale si sono ritrovate, in nome della libertà di pensiero, tante sigle dell’associazionismo soprattutto cattolico. Dal Centro Studi Livatino all’associazione Family Day, da Alleanza Cattolica al coordinamento Polis Pro Persona che a sua volta racchiude in sé diverse realtà, da Pro Vita e Famiglia a InFormazione Cattolica, e via dicendo.

Obiettivo, sensibilizzare l’opinione pubblica e i membri del Parlamento sul rischio che venga introdotto nell’ordinamento un vero e proprio reato di opinione, che potrebbe colpire non solo chiunque non condivida ad esempio la teoria gender, ma anche chi dovesse osare esprimere semplicemente delle ovvietà biologiche.