Niente figli per fermare il riscaldamento globale: il nuovo delirio finto-ambientalista

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Non generare figli a causa della gravità della crisi ecologica, non diventare padri e madri per non aumentare le emissioni di anidride carbonica e il riscaldamento globale. E’ questa la nuova delirante frontiera del movimento cosiddetto ‘BirthStrike’, fondato dagli attivisti del cambiamento climatico. Una filosofia, quella che si sta diffondendo, che unisce una accozzaglia di pensieri new age, apocalittici e pseudonaturalisti, che fonde concetti come il ‘rimpianto materno’ (la bizzarra idea secondo cui le madri sarebbero pentite in modo latente di aver generato figli) e che accomuna il parto a un crimine contro l’umanità. Una ideologia da cantina di Mos Eisley di Guerre Stellari (nella foto), da mutanti di una società post nucleare, che pare aver affascinato anche la famiglia reale inglese con il principe Harry che insieme alla moglie Meghan Markle, ha promesso di avere solo due figli nel nome della eco-sostenibilità. D’ora in poi God save the Queen sì, ma purchè la queen in questione non si azzardi a mettere alla luce più di due royal baby.

Una sorta di anticipazione di un mondo capovolto dove l’avere figli non è più visto come una benedizione celeste, come la promessa fatta ad Abramo. No, la discendenza numerosa come le stelle del cielo ora è una maledizione pagana, una bestemmia al cospetto del nuovo idolo ambientalista che, come il vitello d’oro costruito da Aronne, assume sembianze tanto aggraziate quanto false. Le sembianze del radicalismo cieco a servizio del nuovo pensiero dominante e politicamente corretto. Presunto ambientalismo e attacco alla famiglia che si confermano due battaglie giocate sulla stessa piattaforma mainstream.

Così una idea che fino a qualche anno fa sarebbe stata confinata nell’armadio degli orrori o in qualche spettacolo di cabaret (a seconda dell’accento) ora si guadagna diritti di rispettabilità e, peggio, di responsabilità sociale. Perché è proprio questo il paradosso: per salvare il mondo dalla (finta) Apocalisse si prepara una vera Armageddon realizzata nei laboratori dei salotti bene, facendo passare l’idea che fare figli è sbagliato. Il non volerne non è solo una rispettabile scelta personale e di coppia, ma è ontologicamente Giusto, un modo per salvare il Mondo. Il nero che viene venduto come bianco, il negativo che viene travestito di luce, in fondo il male che viene spacciato per bene.

Insomma, per rispettare l’ambiente l’uomo dovrebbe annullare se stesso, rifiutare il concetto stesso di Natura e rinnegarsi. Una filosofia mostruosa che supera di gran lunga il controllo delle nascite e la pianificazione familiare del comunismo cinese, perché teorizza addirittura che generare figli non sia solo difficile, ma sia il Male. Una filosofia nella quale il Paradiso è un non essere. Un Eden di cristallo purissimo nel quale esiste solo un ambiente sterile e asettico, una Natura immaginaria e inesistente perché non c’è più nessuno che può osservarla e viverla. L’inferno della tradizione millenaria trasformato in Paradiso. Volendo portare il paragone alle estreme conseguenze, i demoni che diventano angeli. Con il beneplacito di principi e santoni ambientalisti.

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