Nigeria. Scontri tra musulmani e cristiani, 15 morti
30 Gennaio 2011
di Redazione
Responsabili della comunità musulmana in Nigeria hanno detto oggi che almeno 15 persone sono state uccise in scontri tra cristiani e musulmani a Jos. La polizia ha dato conto di due morti.
"Abbiamo trovato finora 15 cadaveri in varie zone della città teatro di violenze ieri", ha detto Mohammed Shitu, responsabile di una squadra di sicurezza. Un responsabile di un importante gruppo musulmano di Jos, Ahmed Garba, ha parlato di 14 morti.
Gli scontri sono scoppiati tra bande di giovani cristiani e musulmani, da anni protagonisti nella centrale regione di Plateau di una sanguinosa rivalità che ha basi economiche e tribali e che negli ultimi anni ha sempre più assunto anche connotazioni religiose.
Secondo testimoni che hanno chiesto l’anonimato, quest’ultima fiammata di violenza ha preso il via tra venerdì notte e ieri, quando giovani del gruppo etnico Berom (agricoltori, possidenti, in prevalenza cristiani) hanno istituito posti di blocco illegali alla periferia della città di Jos, nella zona di Gada Biu. Hanno cominciato a fermare le auto e a tirare fuori dai veicoli conducenti e passeggeri. Quando pensavano che si trattasse di musulmani – hanno raccontato – li ammazzavano. Con i machete e a colpi d’arma da fuoco ma – secondo quanto riferito da soccorritori – tre giovani sono stati cosparsi di benzina e sono gravemente ustionati.
Altre fonti affermano che l’atmosfera era già arroventata da venerdì quando giovani musulmani (di etnie del nord, in prevalenza nomadi e immigrati) che stavano partecipando a una cerimonia funebre nei pressi di un villaggio cristiano erano stati attaccati. Erano seguiti scontri e vere e proprie battaglie all’arma bianca, con un istituto scolastico superiore, distributori di benzina e case incendiate. Stamane responsabili della comunità cristiana hanno riferito che la maggior parte delle chiese sono rimaste vuote.
