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Nucleare. Iran, Mottaki: “Pronti a trattare immediatamente”

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L'Iran è pronto a cominciare "immediatamente" negoziati con le potenze occidentali sui dettagli di una proposta di scambio di combustibile nucleare che aveva fatto in maggio. Lo ha detto stasera a Istanbul il capo della diplomazia iraniana Manuchehr Mottaki.

Il ministro degli Esteri di Teheran, confermando che domani consegnerà all'Aiea le risposte ai quesiti sollevati dal Gruppo di Vienna, ha aggiunto che "allora potremo cominciare immediatamente i negoziati sui dettagli dello scambio di combustibile".

I Paesi dell'Unione europea adotteranno domani nel Consiglio dei ministri degli Esteri nuove sanzioni nei confronti dell'Iran. Le nuove sanzioni europee rappresentano una versione "rafforzata" rispetto a quelle indicate nella risoluzione 1929del Consiglio di sicurezza Onu nei confronti dell'Iran a causa del suo programma nucleare. Grazie all'intesa già raggiunta a livello di ambasciatori e che sarà ufficializzata domani, i singoli Paesi Ue, attraverso un "linguaggio operativo comune", passeranno all'azione adottando misure restrittive destinate a colpire soprattutto il settore energetico e quello bancario-assicurativo.

In particolare, per quanto riguarda le attività nei settori del gas naturale e del petrolio, le sanzioni prevedono il blocco di nuovi investimenti nel Paese, nonchè restrizioni per quanto riguarda l'assistenza tecnica e il trasferimento di tecnologie, specie nel campo della raffinazione e della liquefazione del gas, cioè dove Teheran più dipende dall'estero. Sul fronte finanziario, le nuove misure sono destinate a colpire le attività di banche e assicurazioni e a portare al congelamento degli attivi di banche iraniane depositati fuori dal Paese. Limitazioni sono previste anche per quanto riguarda le coperture assicurative finora fornite a transazioni commerciali. Con le nuove misure restrittive, i ministri approveranno anche una dichiarazione per riaffermare la politica del 'double-track' verso Teheran.

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