Nucleare. Obama conferma l’impegno di difendere la Corea del Sud
26 Maggio 2009
di Redazione
La Corea del Sud, all’indomani del test nucleare di Pyongyang, ha annunciato la sua piena adesione alla Proliferation Security Initiative (Psi), un’iniziativa a guida Usa lanciata nel 2003 dall’amministrazione di George W. Bush allo scopo di interdire il trasferimento di tecnologie e armi di distruzione di massa.
La decisione, resa nota dal ministero degli Esteri di Seul, era stata adottata dopo il lancio del missile-satellite nordcoreano del 5 aprile scorso, ma il suo annuncio era stato ritardato in considerazione degli sforzi di ripresa del dialogo con il Paese comunista. A seguito del test nucleare di ieri, non vi era più alcun motivo valido per aspettare, hanno spiegato funzionari del governo sudcoreano.
Seul, che sarà il 95° Paese ad aderire alla Psi, è stata ripetutamente messa in guardia da Pyongyang, secondo cui la partecipazione all’iniziativa avrebbe avuto il tenore di una dichiarazione di guerra. La Corea del Nord è sospettata di commercio d’armi e tecnologie di distruzione di massa.
Il presidente Usa Barack Obama ha assicurato il suo omologo sudcoreano Lee Myung-bak dell’impegno "inequivocabile" alla difesa della Corea del Sud, dopo il test nucleare nordcoreano. Lo ha reso noto la Casa Bianca in un comunicato. I due presidenti, in una conversazione telefonica, "hanno anche convenuto di lavorare insieme a stretto contatto per cercare e sostenere una forte risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con misure concrete per ridurre le attività nucleari e missilistiche della Corea del Nord".
