Nuova influenza. Aumentano le vittime in tutto il mondo: 2 nuovi morti in Messico

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Nuova influenza. Aumentano le vittime in tutto il mondo: 2 nuovi morti in Messico

17 Giugno 2009

È salito a 113 il bilancio dei morti provocati in Messico dal virus A/H1N1, ossia quattro in più rispetto ai dati forniti giovedi scorso. È quanto rende noto in un comunicato il ministero della sanità, stando al quale il numero delle persone contagiate è passato da 6.294 a 6.970. Il Messico è il paese in cui il virus si è manifestato per primo e dove ha provocato il maggior numero di morti. L’ultimo decesso risaliva al 31 maggio scorso.

Ieri sono stati confermati in Italia cinque casi della nuova influenza A/H1N1. Sale così a 72 il numero complessivo di persone che hanno contratto il virus. Le persone colpite, informa il ministero del Welfare, sono: un uomo di 43 anni del Piemonte, tornato da un viaggio da New York (ha avuto i sintomi di influenza il 7 giugno scorso e, dopo essere stato visitato, è stato inviato in isolamento domiciliare) e attualmente in buone condizioni di salute; un giovane di 20 anni della Liguria rientrato da un viaggio in California (la febbre è comparsa il 13 giugno, l’indomani è stato ricoverato per accertamenti di laboratorio ed è tuttora in trattamento); gli altri tre casi sono tutti nel Lazio e riguardano un uomo di 35 anni di ritorno da un viaggio negli Stati Uniti (ha contratto il virus da un caso sospetto negli Usa e, dopo i sintomi comparsi il 13 giugno, è stato inviato in isolamento domiciliare), una donna di 34 anni rientrata da New York (ha contratto il virus da un caso confermato con cui ha viaggiato, dopo i sintomi comparsi il 10 giugno è stata trattata con antivirali e inviata in isolamento domiciliare) e una bambina di un anno proveniente da Pittsburgh (dove è stata a stretto contatto di un caso sospetto, ha avuto i sintomi il il 12 giugno, è stata inviata in isolamento domiciliare e adesso sta bene).

Nel frattempo, in Francia le autorità stanno cercando di capire l’origine del contagio di dieci bambini malati in una scuola di Tolosa. A quanto pare si sono ammalati di influenza H1N1 senza estrare in contatto con viaggiatori di rientro da uno dei paesi più colpiti dal virus. Dopo i primi sette casi confermati, altri tre, dati per sospetti, sono alla fine risultati positivi. Le analisi di altri cinque dovrebbero essere rese note domani. Intanto la scuola resterà chiusa fino a giovedì. Sono 15 dunque per ora i giovani ricoverati in ospedale, a Tolosa, tutti in condizioni giudicate dai medici "soddisfacenti", ma resta intatto il mistero sul contagio. Se la Francia ha passato ormai la soglia delle 100 persone infettate dalla nuova influenza, i 10 studenti di Tolosa sono i primi casi di contaminazione di gruppo, non legata ad un viaggio all’estero. Questo significa per il dottor Bruno Marchou, dell’ospedale di Tolosa, che si è di fronte ad una "circolazione del virus" in Francia.

Il governo ha comunque confermato il mantenimento del livello 5 di allerta. "Non c’è motivo di chiudere le scuole ora, con il nostro centinaio di casi, sarebbe ridicolo", ha osservato la dottoressa Isabelle Bonmarin dell’Istituto di vigilanza sanitaria. Sono precisamente 106 le persone infettate dal virus in Francia.

Dal Quebec, in Canada, è giunta la notizia di due nuove vittime della nuova influenza. Lo hanno confermato le autorità sanitarie locali. Salgono così a nove i morti del virus H1N1 in Canada, dall’inizio della diffusione della malattia.

Un bambino colpito dal virus della nuova influenza è morto nello stato americano del Minnesota portando così a 46 il numero dei decessi negli Stati Uniti. Secondo quanto hanno reso noto ieri sera le autorità sanitarie locali, il piccolo era affetto da altri problemi ed è deceduto la settimana scorsa dopo un breve ricovero in ospedale. I casi accertati di influenza da A/H1N1 negli Usa sono in totale 17.855.

Le autorità hanno segnalato altre due vittime anche in Argentina. Nel giro di poche ore, dopo la prima vittima, una neonata di tre mesi (di cui non è ancora stato capito come è stata contagiata), le autorità sanitarie di Buenos Aires hanno confermato la morte di un uomo di 28 anni, che era ricoverato in un ospedale a La Plata, vicino la capitale. "L’uomo era stato ricoverato lo scorso 9 giugno con una serie di complicazioni per un intervento di midollo osseo nove anni fa", hanno confermato le autorità locali.