Home News Nuova influenza. Morto 55enne a Mestre, già malato di leucemia

Nuova influenza. Morto 55enne a Mestre, già malato di leucemia

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E' morto all'ospedale di Mestre un uomo di 55 anni, veneziano, che aveva contratto la nuova influenza. L'uomo era ricoverato in rianimazione dal 2 novembre e soffriva di leucemia linfatica cronica, bronchite cronica ostruttiva. Da una decina d'anni era affetto anche da diabete.

A Sassari, una bambina di 12 anni è stata ricoverata nel reparto di Pediatria Infettivi a causa di una febbre persistente. Sottoposta al test, la bambina sassarese è risultata positiva al virus A-H1N1. La piccola paziente è stata subito trattata con terapie in isolamento e attualmente le sue condizioni generali sono buone e non destano preoccupazioni.

È stata trasferita nella tarda serata di ieri dal Mauriziano alle Molinette un donna di 44 anni affetta da influenza A. La donna, da una ventina di giorni, si trovava ricoverata al Mauriziano con i sintomi dell'influenza. Le sue condizioni si sono progressivamente aggravate fino a rendere necessario il trasferimento alle Molinette dove in serata è stata sottoposta a circolazione extracorporea del sangue. Prima di contrarre l'influenza la paziente non aveva alcun particolare problema di salute. Intanto restano stabili ma sempre gravi le condizioni degli altri due pazienti che dall'inizio della settimana sono ricoverati alle Molinette, sottoposti anch'essi a circolazione extracorporea del sangue.

"Con la fine del picco, cominceremo a raccomandare a tutti la vaccinazione contro l'influenza A, per evitare una seconda ondata, come accadde per la Spagnola e per la pandemia del 1968, di solito più violenta della prima. Abbiamo gli strumenti per farlo e dobbiamo evitare questa possibilità". Lo ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, parlando con i giornalisti a margine dell'Assemblea generale delle istituzioni sanitarie e socio-sanitarie dell'Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), organizzata oggi a Roma in occasione della Settimana della vita collettiva.

Quanto ai casi gravi che si stanno verificando fra persone giovani e sane, secondo Fazio il dato importante è che "la mortalità è maggiore nelle persone di oltre 50 anni. Questa influenza si diffonde così facilmente che attacca tutti, e attacca soprattutto i giovani perchè non hanno la memoria immunitaria adatta. Non c'è da sorprendersi, l'importante è l'outcome finale e che il Paese sia preparato ad affrontare la situazione. Oggi abbiamo una rete condivisa con le Regioni per la gestione corretta dei casi gravi", ha concluso.

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