Nuova influenza. Positivi i primi risultati del test del vaccino sui bambini

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Nuova influenza. Positivi i primi risultati del test del vaccino sui bambini

21 Settembre 2009

Sono "incoraggianti" i primi risultati sui bambini della sperimentazione del vaccino contro l’influenza A/H1N1. Secondo i dati presentati oggi dall’Istituto statunitense per le malattie infettive Niaid (National Institute of Allergy and Infectious Disease), che ha coordinato i test, una singola dose da 15 microgrammi di vaccino senza l’adiuvante (ossia una sostanza che ne potenzia l’effetto) per avere una buona risposta immunitaria nei ragazzi da 10 a 17 anni. Sui 25 ragazzi di questa fascia d’età, il 76% ha infatti risposto bene a una sola dose di vaccino.

Nei bambini fra 3 e 9 anni, invece, solo il 36% ha sviluppato una buona risposta a una dose di 15 microgrammi. Per i più piccoli (20 bambini tra 6 e 35 mesi) una singola dose ha prodotto una risposta solo nel 25% dei casi. "Il risultato è molto incoraggiante", ha dichiarato il direttore del Niad, Anthony Fauci. "Come speravamo, le risposte al vaccino contro il virus H1N1 sono simili a quelle che vediamo di solito nei normali vaccini usati contro l’influenza stagionale. Probabilmente nei ragazzi fra 10 e 17 sarà sufficiente una sola dose da 15 microgrammi di vaccino. L’influenza H1N1 – ha aggiunto Fauci – sta causando numerosi casi fra i bambini, di conseguenza questi risultati sono i benvenuti".

Le sperimentazioni sono cominciate nell’agosto scorso negli Stati Uniti, in cinque diversi rami, e stanno per concludersi. I risultati preliminari presentati oggi si riferiscono al vaccino messo a punto dalla Sanofi-Pasteur e basato sul virus ucciso.

In Italia, domani alle 12 si terrà l’audizione del viceministro della Salute Ferruccio Fazio alla commissione Affari Sociali della Camera sulla nuova influenza, già prevista per la scorsa settimana. Tra i temi più urgenti che dovrà affrontare Fazio, ci sarà sicuramente la morte di Giovanna Russo, la donna di 46 anni deceduta sabato pomeriggio all’ospedale Papardo di Messina, forse la prima vittima diretta del virus dell’influenza A. Il sostituto procuratore di Messina Adriana Sciglio ha intanto aperto l’inchiesta sulla morte della donna, anche se non vi sarebbero iscritti nel registro degli indagati.

Oggi si sono tenuti i funerali senza la salma di Giovanna Russo. Nella bara il corpo non poteva esserci perché è sotto custodia giudiziaria nell’obitorio del Policlinico della Città dello Stretto, dove sarà eseguita l’autopsia. "I familiari – ha spiegato il Procuratore Guido Lo Forte – hanno chiesto di potere fare celebrare lo stesso i funerali oggi, ma la salma è sotto custodia nell’obitorio e non può essere spostata senza l’autorizzazione della magistratura". "Abbiamo ritenuto di dover aprire un fascicolo per tranquillizzare l’opinione pubblica – ha sottolineato il magistrato – e per fare chiarezza su tutti gli aspetti di questa dolorosa vicenda".

Attorno ai familiari delle vittima dell’influenza si sono strette oltre 700 persone che hanno gremito la chiesa e il sagrato, accompagnando con un lungo applauso l’uscita della bara dalla chiesa. Giovanna Russo, deceduta sabato a Messina per una grave polmonite causata dall’influenza A, secondo il vice ministro Fazio, "è probabile che sia la prima paziente italiana a morire per il virus A/H1N1". Il ministero ha mandato in Sicilia propri funzionari per "avere risposte su questo caso". Le prime risposte potranno arrivare dall’autopsia che sarà eseguita tra domani e dopodomani a Messina. I medici legali compiranno accertamenti ematici, istologici e clinici per accertare la causa reale del decesso di Giovanna Russo. Per avere il quadro completo degli esami occorreranno diversi giorni.