Nuova influenza. Ragazzo ricoverato a Monza, è in coma indotto

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Nuova influenza. Ragazzo ricoverato a Monza, è in coma indotto

29 Agosto 2009

Si trova in uno stato di "coma indotto" il ragazzo di 24 anni ricoverato all’ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza per un’infezione da Sindrome da Distress respiratorio. Lo si apprende da fonti sanitarie. Le indagini sierologiche hanno confermato un’infezione da virus AH1N1.

L’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma ha ricostruito con una nota le tappe del caso grave di Influenza AH1N1 riscontrato nel paziente parmigiano di 24 anni, ora ricoverato all’ospedale di Monza.

Il 18 agosto il giovane, F.F., è stato assistito dal Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino per una sintomatologia febbrile. Sono state date indicazioni per una terapia sintomatica a domicilio, ma 4 giorni dopo F.F. si è ripresentato al Pronto Soccorso, ancora con febbre ed una violenta cefalea. A quel punto è stato ricoverato all’ Unità Operativa di Malattie Infettive, dove la mattina successiva è stato diagnosticato un focolaio broncopneumonico sinistro.

Il 24 agosto, lunedì, per l’aggravarsi delle condizioni cliniche è stato trasferito nel reparto di Anestesia e Rianimazione I, dove è rimasto fino al giorno successivo. Nella serata di martedì F.F. è stato trasportato all’unità di Pneumologia dell’Azienda Ospedaliera S.Gerardo di Monza, "dove è attualmente sottoposto a trattamento di ossigenazione extracorporea di cui l’ospedale è centro di riferimento".

La nota ribadisce che "il paziente è risultato positivo al test dell’influenza A(H1N1). Tutti i contatti, familiari e abituali, del giovane sono stati sottoposti a controlli di laboratorio ma, a parte il padre che aveva già contratto l’ infezione da virus A/H1N1 nei giorni scorsi, sono risultati tutti negativi". Sono risultati negativi anche gli esami di laboratorio fatti finora sugli operatori sanitari dell’ospedale di Parma in cui il giovane è stato ricoverato: il personale che ha avuto contatti più stretti con il paziente è stato sottoposto a trattamento profilattico. In collaborazione con l’ Azienda Usl di Parma, la sorveglianza stretta di tutte queste persone proseguirà comunque nei prossimi giorni, "fino a che non sarà possibile escludere con certezza il manifestarsi dei casi secondari".

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – conclude la nota – "sta seguendo direttamente l’evolversi della situazione, nonchè gli interventi di profilassi e terapia antivirale che è stata comunque praticata ai propri operatori, in stretta relazione con l’Azienda Usl di Parma, la Regione Emilia-Romagna ed il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali".

Nel frattempo, la direttrice generale dell’Organizzione Mondiale della Sanità (Oms) Margaret Chan, si è detta "preoccupata" perché "il 40% dei morti per la nuova influenza sono giovani adulti in buona salute". In un’intervista al quotidiano francese Le Monde Margaret Chan ha spiegato che "il 60% dei decessi riguarda persone che hanno problemi di salute anteriori al virus" e quindi il restante 40% "sono giovani in buona salute che muoiono di polmonite virale nel giro di 5-7 giorni".

Il virus sta viaggiando "ad una velocità incredibile e inedita – continua la direttrice dell’Oms – in 6 settimane percorre la stessa distanza che gli altri virus percorrono in 6 mesi". Il rischio, secondo il medico originaria di Hong Kong e alla guida dell’Oms dal 2007, "interessa fino al 30% della popolazione dei paesi ad alta densità geografica". "Per la maggior parte dei malati il virus non crea danni seri – ha aggiunto – ed è normale che la gente pensi che si parla troppo del virus". Ma su quest’ultimo punto non è d’accordo: "Senza un piano di preparazione, non saremo in grado di dare una risposta organizzata".