Obama presenta il “Piano Casa” ma deve vedersela con i liberal
17 Febbraio 2009
di Redazione
Obama deve fare i conti con i liberal. Non sono bastati i 787 miliardi di dollari per far ripartire l’economia. L’ala sinistra del partito ne chiedeva ancora di più e non si accontenta. Anzi, invita il presidente a cercare un compromesso con i repubblicani moderati per avere un sostegno bipartisan. Sanità ed energia saranno due dei temi dell’agenda di Obama dove – secondo i liberal – il presidente dovrà cercare risultati e compromessi più soddisfacenti.
Nel frattempo, domani il Piano Obama per la crisi di arricchira di un nuovo capitolo: un progetto per la casa con cui cercare di frenare e prevenire i pignoramenti, tentando di contenere la caduta dei prezzi delle case, in modo da stabilizzare il mercato immobiliare. Il piano-casa dovrebbe prevedere una serie di incentivi e di pressioni sulle banche per ridurre la rata mensile dei mutui alle famiglie in difficoltà. La novità è che le misure obamiane sulla casa non favorirà solo gli inadempienti ma anche tutti quelli che sono sull’orlo del pignoramento. Potrebbero essere usati fondi pubblici per far scendere i tassi sui mutui, e anche pressioni sulle banche ostili a un progetto del genere.
Il numero dei pignoramenti nel 2008 è raddoppiato rispetto al 2006, attestandosi alla cifra record di 2,3 milioni e potrebbe – secondo alcuni analisti – salire ulteriormente a 3 milioni in assenza di un intervento del governo.
