Ocse: “Gran parte della disoccupazione deve ancora arrivare”

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Ocse: “Gran parte della disoccupazione deve ancora arrivare”

16 Settembre 2009

Se in alcuni Paesi come Irlanda, Giappone, Spagna e Stati Uniti, già nel 2009 si è registrato un forte aumento di disoccupati a causa della crisi economica, "in altri Paesi, inclusi Francia, Germania e Italia la gran parte della crescita della disoccupazione deve ancora arrivare". È quanto prevede l’Ocse "nell’Employment Outlook 2009" diffuso oggi.

È la Spagna, con un tasso di disoccupazione al 18,1% a giugno, secondo i dati Ocse, il Paese che finora ha pagato il tributo più grande alla crisi in termini di lavoro. In Francia il tasso è al 9,4% a metà di quest’anno, mentre in Germania è al 7,7%. Nella tabella Ocse i dati italiani sono invece disponibili fino al primo trimestre 2009 quando la disoccupazione era al 7,4%, leggermente inferiore rispetto al 7,5% registrato nell’area sempre nei primi tre mesi di quest’anno.

"Stime preliminari – specifica la nota dell’Ocse – suggeriscono un ulteriore significativo incremento nel secondo trimestre. Tuttavia il tasso di disoccupazione sarebbe stato più alto se un gran numero di lavoratori non avesse rinunciato a cercare attivamente lavoro. Il tasso di attività, infatti, è sceso di 0,4 punti percentuali in un anno, in particolare nel Sud del paese".

"Di conseguenza – si conclude – la proporzione della popolazione in età lavorativa occupata, che era già la più bassa tra i paesi Ocse dopo Turchia e Ungheria, è caduta di ulteriori 0,9 punti percentuali ed ha raggiunto ora il 57,4%".