Oggi autopsia di Sanaa Dafani, ragazza marocchina uccisa dal padre
17 Settembre 2009
di Redazione
È cominciata in mattinata, nell’Istituto di anatomia patologica dell’ospedale di Pordenone, l’autopsia sul corpo di Sanaa Dafani, la ragazza marocchina di 18 anni uccisa a coltellate martedì sera a Montereale Valcellina (Pordenone). Gli accertamenti autoptici sono eseguiti dall’anatomopatologo Giovanni Del Ben, nominato dal sostituto Procuratore della Repubblica di Pordenone, Mariagrazia Zaina, che coordina le indagini sull’omicidio.
L’autopsia dovrà accertare con precisione le cause della morte di Sanaa, che – secondo i primi accertamenti – è avvenuta per dissanguamento, e in particolare quale delle coltellate inferte alla ragazza è stata letale. L’ipotesi ritenuta al momento più probabile è che la ferita mortale possa essere quella alla gola, sferrata alla ragazza dopo il suo tentativo di fuga nel bosco. Proprio nel bosco di Grizzo di Montereale Valcellina dove è avvenuto il delitto sono riprese stamani le ricerche del coltello usato dall’assassino.
Per l’omicidio di Sanaa è rinchiuso nel carcere di Pordenone, in stato di fermo, il padre della ragazza, El Ketawi, Dafani, di 45 anni, indiziato dei reati di omicidio pluriaggravato (dalla premeditazione e dai rapporti di parentela) e tentativo di omicidio. In giornata i Carabinieri della Compagnia di Sacile (Pordenone), che svolgono le indagini sulla vicenda, chiederanno alla Procura la convalida del fermo.
