Olanda. Cinque pirati a processo chiedono asilo: “Qui si vive bene”
18 Maggio 2009
di Redazione
Cinque pirati somali arrestati e trasferiti in Olanda per essere processati, dopo un arrembaggio compiuto nel mese di gennaio, hanno intenzione di chiedere asilo. Lo scrive il quotidiano Volkskrant, spiegando che ai cinque imputati è "piaciuta" la vita nei Paesi Bassi.
"Voglio studiare mentre sarò in carcere e chiedo al governo olandese di non rimandarmi in Somalia – afferma uno dei cinque imputati -. Qui la gente rispetta i diritti umani, voglio restare".
I cinque erano stati arrestati vicino alla costa africana del Golfo di Aden dalla marina danese il 2 gennaio scorso, dopo l’attacco alla nave da carico Samanyulo di proprietà olandese. Sono stati trasferiti all’Aja per il processo che inizia oggi, il primo che vede dei pirati stranieri imputati davanti a un giudice olandese.
Per il difensore Willem-Jan Ausma la condanna potrebbe essere a 4 anni, ma il suo cliente ha buone possibilità di ottenere la residenza. Poiché la Somalia è priva di un governo centrale e sono notorie le violazioni dei diritti umani nel paese africano, ha detto l’avvocato, potrebbe rivelarsi quasi impossibile estradare dall’Olanda i cinque imputati dopo la condanna. "Ovviamente il mio cliente è felice – ha commentato Ausma – e spera di poter studiare e anche di trasferire qui la sua famiglia".
