Olanda. Mutila i genitali alla figlia, marocchino assolto per “insufficienza di prove”

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Olanda. Mutila i genitali alla figlia, marocchino assolto per “insufficienza di prove”

12 Settembre 2009

Un marocchino di 30 anni, che per la prima volta in Olanda è comparso davanti ai giudici con l’accusa di mutilazioni genitali sulla figlia di 6 anni, è stato assolto dal tribunale di Harleem. Il pubblico ministero ha già annunciato che presenterà appello.

Il caso risale all’ottobre di un anno fa quando il marocchino fu arrestato per aver aver inflitto alla figlia gravi mutilazioni, usando un paio di forbici. Pur diffusa in alcuni paesi africani, la pratica delle mutilazioni genitali non ha alcun nesso con la religione musulmana e non è in uso in Marocco.

Da qui la richiesta del pubblico ministero di condannare l’uomo a sei anni di carcere. Ma i giudici non hanno ritenuto sufficienti le dichiarazioni di madre e figlia per incolpare l’uomo che è stato condannato solo a tre mesi per aver picchiato la bambina in alcune occasioni.

In Olanda la mutilazione genitale delle bambine è perseguita per legge, ma molti dei casi restano sconosciuti perchè avvengono in famiglia, senza che nessuno possa sporgere denuncia.