Omicidio Brenda. Forse in 3 nella casa del trans, Natalie: “Voglio la verità”

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Omicidio Brenda. Forse in 3 nella casa del trans, Natalie: “Voglio la verità”

01 Dicembre 2009

"Abbiamo appreso dalla tv l’ipotesi che nella casa di Brenda possano essere entrate tre persone. E’ una cosa che non va sottovalutata. Le autoritá si stanno muovendo in questa direzione". A dichiararlo durante la puntata di "Porta a Porta" che andrà in onda questa sera è Walter Biscotti, uno dei legali della famiglia di Brenda, il transessuale morto il 20 novembre. "Chi sa parli – ha aggiunto l’avvocato – é una vicenda che non va abbandonata come invece qualcuno vorrebbe".

Anche Natalie, il transessuale coinvolto nella vicenda Marrazzo, è uno degli invitati alla puntata di stasera del programma di Rai1. "Anche io voglio sapere la verità sul caso Brenda. Mi dispiace molto per i genitori" afferma Natalie che, durante l’intervista, tiene a sottolineare: "Non sono mai stata in carcere per sfruttamento della prostituzione, ma ho scontato otto mesi nel 1996 per resistenza a pubblico ufficiale".

Intanto, oggi è stata diffusa la notizia che uno dei transessuali amico di Brenda, detto China, è finito in carcere perché non ha rispettato l’ordine di espulsione. Una decina di giorni fa era stato sentito dagli investigatori della squadra mobile sulla morte di Brenda, poi gli era stato notificato un decreto di espulsione. China sarà processato domani mattina per direttissima.