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Omicidio Fragalà. I primi accertamenti scagionano unico indagato

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I primi accertamenti del Ris di Messina scagionano l'unico indagato per l'omicidio dell'avvocato Enzo Fragalà, il penalista ucciso a colpi di bastone a Palermo da uno sconosciuto. Dalle prime analisi effettuate dai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche, sono risultate negative le tracce ematiche e di sudore rinvenute sulle scarpe e sul bastone in rattan di proprietà del commerciante cinquantenne, che per ora resta indagato.

L'attenzione degli investigatori era puntata soprattutto su una piccola traccia ematica, invisibile ad occhio nudo, rinvenuta su una scarpa dell'indagato, un esperto di arti marziali. Ma gli esami del Ris di Messina hanno dato tutti esito negativo. Il Dna della goccia di sangue sulle scarpe dell'indagato non è compatibile con quello del penalista ucciso a bastonate. Gli accertamenti proseguono con ulteriori analisi, ma sembra definitivamente tramontare la pista del commerciante 50enne che corrisponde alla descrizione fornita da alcuni dei testimoni.

Intanto, continuano ad arrivare in Procura altre lettere anonime sul caso Fragalà. Sono decine le missive giunte sul tavolo dei magistrati che coordinano l'inchiesta, il procuratore aggiunto Maurizio Scalia e i pm Antonino Di Matteo e Carlo Lenzi. «Stiamo verificando tutte le lettere giunte -spiega Scalia- qualcuno potrebbe avere un barlume di verosomiglianza, perchè più articolata, ma sono solo ipotesi». L'ultima lettera, questa volta firmata, è arrivata proprio questa mattina. Il firmatario dà indicazioni su una persona che ha avuto screzi, di recente, con l'avvocato Fragalà. L'indagine continua seguendo altre piste, inclusa quella mafiosa.

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