Omicidio Garlasco. Chiesti 30 anni di carcere per Alberto Stasi

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Omicidio Garlasco. Chiesti 30 anni di carcere per Alberto Stasi

10 Dicembre 2009

Trent’anni di carcere per Alberto Stasi. È questa la richiesta pronunciata dal pm Rosa Muscio al gup di Vigevano Stefano Vitelli, chiamato ad emettere il verdetto sul biondino di Garlasco, accusato dell’omicidio della fidanzata Chiara Poggi. Una condanna, senza attenuanti, che è il massimo della pena prevista in caso di processo con il rito abbreviato.

Al termine della requisitoria il pm ha chiesto che Alberto venga condannato perchè contro di lui c’è un quadro indiziario "grave e preciso" che lo rende l’unico responsabile del delitto del 13 agosto 2007. Per oltre 4 ore l’accusa ha ricostruito la mattina del delitto e ha fissato l’orario della morte dopo le 12.20, consentendo così di dimostrare l’impossibilità per l’imputato di non sporcarsi le scarpe quando scopre il corpo senza vita di Chiara. Elementi che, insieme alle tracce trovate sui pedali della bicicletta e sul dispenser del bagno, dove si è lavato l’assassino, portano l’accusa a ritenere che Alberto sia l’assassino della fidanzata. Ora, in aula la parola passa alla parte civile rappresentata dal legale Gian Luigi Tizzoni.