Omicidio Reggiani, cellulare ritrovato in Romania
23 Gennaio 2008
di Redazione
Sono indagati per ricettazione del
telefonino rapinato a Giovanna Reggiani, un romeno e il suocero
di Nicolae Romulus Mailat, il rom accusato di aver ucciso la signora Reggiani.
La tragedia era avvenuta a Tor di Quinto il 30 ottobre scorso.
Secondo le indagini della squadra mobile della capitale,
coordinate dal pm Maria Bice Barborini, Mailat avrebbe ceduto
dopo la tragica rapina, il cellulare di Giovanna Reggiani al
suocero che a sua volta lo avrebbe rivenduto ad un connazionale.
Il telefonino, scomparso il giorno dell’omicidio, era stato
individuato e subito tracciato dagli inquirenti.
Ieri i procuratori e la polizia romena avevano recuperato il
cellulare, trovandolo in possesso di una persona a Sibiu, la
città originaria di Mailat in Romania.
L’ultimo tracciato italiano del telefono cellulare
posizionava l’apparecchio nella cella corrispondente alla
stazione autobus Tiburtina, a Roma, da dove partono le corriere
alla volta della Romania.
La procura di Roma nei giorni scorsi aveva chiesto il
giudizio immediato in Corte di Assise, nei confronti di Mailat,
che deve rispondere di omicidio volontario aggravato e rapina,
mentre era caduta l’accusa di violenza sessuale.
La procura ha
chiesto invece l’archiviazione della posizione del figlio di
Emilia, la supertestimone romena che riferì alla polizia di
aver visto Mailat trasportare in spalla il corpo di Giovanna
Reggiani dopo la brutale aggressione.
