Home News Omicidio Sanaa. Il ministro Carfagna si costituisce parte civile: “Svolta”

Omicidio Sanaa. Il ministro Carfagna si costituisce parte civile: “Svolta”

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L'Avvocatura distrettuale dello Stato ha dato parere positivo affinché il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, si costituisca parte civile nel processo per l'omicidio di Sanaa Dafani, la giovane di origine marocchina uccisa dal padre. Ne dà notizia lo stesso Ministero.

Il via libera, primo del suo genere, è stato comunicato con una lettera dell'avvocato distrettuale di Trieste, competente per la Procura della Repubblica di Pordenone, oggi pomeriggio. Proprio a Pordenone sta per iniziare il processo contro l'uomo che assassinò la figlia "colpevole" soltanto di amare un ragazzo italiano e cattolico.

"È la prima volta - ha commentato Mara Carfagna - che viene riconosciuta a un ministro per le Pari Opportunità la possibilità di intraprendere una battaglia contro chi ha commesso un crimine tanto incivile, che ha causato danno non soltanto alla giovane vittima, ma che è un vero e proprio attentato ai diritti acquisiti da tutte le donne che vivono in Italia, a prescindere dalla loro origine e dal loro orientamento religioso". "La decisione di oggi segna una svolta, fa sì che ciascun crimine di questo genere possa essere considerato non un 'semplice' fatto di sangue, ma un attentato contro la collettività, che le istituzioni rappresentano" ha concluso il ministro.

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