Opel. Steinmeier: “Piano Magna è l’unico davvero sostenibile”

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Opel. Steinmeier: “Piano Magna è l’unico davvero sostenibile”

22 Maggio 2009

"Il solo piano sostenibile per Opel tra le offerte ricevute è quello di Magna". Così il vicecancelliere tedesco, Frank-Walter Steinmeier, che ha aggiunto di aver chiesto al suo staff "di esaminare con maggiore attenzione i punti non chiari" della proposta di Magna. Oltre alla società canadese, sono in lizza per Opel anche Fiat e il fondo Ripplewood. Steinmeier ha anche precisato che il Governo terrà il prossimo incontro su Opel lunedì 25 maggio.

Malgrado queste affermazioni Franco Frattini si dice ancora fiducioso: "Credo che il Governo tedesco stia opportunamente mantenendo una posizione di equilibrio e non abbia ancora valutato completamente le offerte". "Credo che le voci che sono trapelate, sulle preferenze o non preferenze – ha proseguito il ministro degli Esteri appena arrivato al convegno ‘Crescere tra le righe’ a La Bagnaia – siano soltanto la schermaglia preliminare. Credo che sia corretta l’ipotesi di Marchionne: abbiamo una possibilità su due, come è evidente, vediamo cosa succede". Frattini ha infine aggiunto: "È ovvio che l’Italia sostiene, in modi assolutamente corretti, il fatto che ci sia una scelta basata sulle offerte".

Non tutti però sembrano entusiasti all’idea della fusione tra Fiat e Opel. Gli operai della Fiat auto di Pomigliano d’Arco (Napoli), che da settimane vivono con ansia la trattativa tra il Lingotto e il governo tedesco per la cessione della Opel, dicono di tifare per Magna.

Le indiscrezioni delle ultime ore sui tagli previsti dal piano dell’offerta presentata da Marchionne, non stanno certo rincuorando gli oltre 5mila lavoratori del Giambattista Vico, i quali sperano che il governo tedesco accetti una delle altre due offerte. "Sarebbe inevitabile – spiegano alcuni operai – che gli stabilimenti italiani siano i più colpiti dai tagli anunciati dall’ad. Il Giambattista Vico, al momento, non ha una missione produttiva, quindi ci ritroveremmo sicuramente tra gli operai da licenziare".

Le ultime notizie dalla Germania sono arrivate in pochi minuti anche in fabbrica, grazie ai continui contatti tra gli operai di turno e quelli a casa, incollati a tv e notiziari web. "Non conosciamo bene Magna – concludono – ma per poter sperare sul nostro futuro occupazionale, non possiamo far altro che tifare per la società austro-canadese".