Home News Operazione Capitone. Sequestrate 160 tonnellate di pesce

Operazione Capitone. Sequestrate 160 tonnellate di pesce

1
2

"Con l'operazione compiuta in 14 regioni abbiamo voluto dare tranquillità ai consumatori: i mercati ora sono sicuri, puliti e in grado di fornire pesce in regola". Lo sottolinea il ministro della Pesca Luca Zaia, tracciando il bilancio dell'attività che ha portato al sequestro di 160 tonnellate di prodotto ittico.

Zaia elenca le principali frodi riscontrate: pescato venduto per nostrano mentre in effetti non lo era, pesce decongelato venduto come fresco, fino a quello pescato in aree non autorizzate. "Abbiamo sequestrato vongole veraci asiatiche spacciate per italiane - spiega Zaia - pollack dei mari del Nord venduto come merluzzo e pesce-ghiaccio del Pacifico commercializzato come bianchetto o sardella".

Il meccanismo delle frodi alimentari, aggiunge il ministro, "non ha avuto una regia unitaria, ma è stato attuato da vari commercianti, tra cui anche nomi noti della grande distribuzione". "C'è sempre qualcuno che nel villaggio globale crede di essere più furbo di altri - commenta Zaia - Il nostro ruolo è quello di instaurare una politica di tolleranza zero in campo alimentare". Il ministro spera che, se le Procure concederanno il nulla osta al dissequestro, parte del prodotto ittico sano possa essere regalato ai poveri per San Silvestro. "Dobbiamo pensare anche anche agli indigenti: sono circa 7 milioni gli italiani che hanno delle difficoltà".

È finito con sette arresti per tafferugli con le forze dell'ordine l'intervento compiuto in un mercato del napoletano dagli uomini della Capitaneria di Porto impegnati nell'operazione 'Capitone'. Lo ha ricordato l'ammiraglio ispettore capo Raimondo Pollastrini, comandante generale del Corpo della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, illustrando oggi a Venezia, a bordo del pattugliatore 'Oreste Corsì, i risultati dell'intervento. "In quel mercato rionale, dove ha influenza un noto clan camorristico - ha spiegato - il sequestro di 400 chili di pesce senza tracciabilità, pronto per essere venduto al dettaglio, ha scatenato la reazione dei gestori dell'attività commerciale, che hanno cercato di opporsi".

L'intervento ha interessato complessivamente 14 regioni, ma si è focalizzato soprattutto il Campania (a Napoli e a Castellammare di Stabia), Puglia (Bari e Molfetta) e nella Marche (San Benedetto del Tronto). In particolare, a Bari sono state sequestrate 54 tonnellate di prodotti ittici congelati scaduti o in cattivo stato di conservazione; a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) a finire nelle mani degli uomini della Capitaneria sono state 42 tonnellate di pesce congelato scaduto e in cattivo stato di conservazione, mentre a Napoli sono stati scoperti un quintale di datteri, il cui commercio è proibito, e 30 tonnellate di mitili allevati in zone proibite.

  •  
  •  

1 COMMENT

  1. cattiva distribuzione
    Sarebbe ora di mettere il naso nella distribuzione degli alimentari nel nostro Paese, e non solamente per reprimere eventuali frodi. Abbiamo la peggiore distribuzione tra quelle dei paesi sviluppati: gran parte della frutta arriva già vecchia nei mercati e lo stesso vale per tutti i prodotti cosidetti freschi. Quello che accade di eclatante e che si scopre nelle feste (onore e merito al Ministro!) è solamente la punta dell’iceberg.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here