Opposizione inglese critica la politica di Gordon Brown
17 Settembre 2007
di Redazione
Il premier britannico, Gordon Brown, è stato accusato dall’opposizione
di essere almeno in parte responsabile della crisi che ha investito la banca
Northen Rock.
È questa la prima volta in cui il premier sembra essere in seria
difficoltà da quando ha assunto la guida del governo: ciò potrebbe indurlo a
non convocare elezioni politiche anticipate.
A lungo Brown si è vantato di aver garantito stabilità e
prosperità alla Gran Bretagna. Ora però viene fortemente criticato per aver incoraggiato una crescita
basata su un indebitamento eccessivo delle famiglie e sulla speculazione
finanziaria.
A pochi giorni dall’apertura del congresso annuale dei
laburisti, previsto per domenica a Bournemouth, l’opposizione britannica
attacca frontalmente il premier. Il leader dei conservatori, David Cameron, ha detto ieri che
Brown è responsabile di una “enorme espansione del debito pubblico e privato. Con
il governo laburista – ha aggiunto Cameron – la nostra crescita economica è
stata costruita su una montagna di debiti”. Secondo il leader conservatore
l’indebitamento delle famiglie britanniche si è triplicato in dieci anni, per
un ammontare complessivo di 1.900 miliardi di euro.
Anche il numero due dei Liberal-democratici, Vince Cable, ha
sferrato oggi dure critiche a Brown, sostenndo che la crisi della Northern Bank
è dovuta “all’avidità e all’imprudenza dei manager superpagati, a una
regolamentazione bancaria lassista e indulgente e all’atteggiamento compiacente
del governo”.
