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Ora che ha deciso di lasciare il Pd Rutelli parla come Occhetto

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“Marrazzo non l’ha fatto” Dice Giovanni Maria Bellu sull’Unità (28 ottobre) Far intendere la superiorità morale di Marrazzo rispetto a Berlusconi perché non ha comprato il filmino che lo ritraeva con un trans è un gravissimo oltraggio al comune senso del ridicolo

“Serviranno candidati forti come Casini, Rutelli nel Lazio, magari io stesso in Lombardia” Dice Bruno Tabacci all’Unità (28 ottobre) Bé, se Tabacci si porta dietro tutti i 1800 voti che si era preso alle comunali di Milano, Formigoni tremerà

“Il mio tragitto si separa” Dice Francesco Rutelli al Riformista (28 ottobre) Va bé essere nel marasma, ma fino al punto di mettersi a parlare come Occhetto: tutto un tragitto, una carovana, un nuovo inizio, un percorso che si percorre e una fregnaccia che si fregna?

“Il Pd è stato in questi anni un partito a tendenze leaderistiche (anche, il che è più ridicolo, a livello locale) e cioè goffamente impegnato a ricalcare il modello berlusconiano” Dice Alberto Asor Rosa sul Manifesto (28 ottobre) E’ carina questa idea asor- rosiana che i vecchi del Pci confluiti nel Partito democratico per imparare il leaderismo abbiano dovuto rivolgersi a Berlusconi, noto inventore del culto della personalità, della definizione “piccolo padre”, dei milioni e milioni di persone più o meno spontaneamente radunate per sfilare sotto i suoi ritratti

 

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