Pagano-Buttiglione-Prataviera: “La Nigeria non può essere lasciata sola”
23 Gennaio 2015
di Redazione
“La Nigeria non può essere lasciata sola. Di fronte alle stragi e all’orrore di Boko Haram e del terrorismo islamico che stanno minando la stabilità di tutto il centro Africa, il Parlamento italiano ha il dovere di esercitare tutte le proprie competenze e la propria moral suasion con il governo italiano, l’Unione europea e la comunità internazionale”.
“Per questo una delegazione parlamentare si è recata presso l’ambasciata della Nigeria, per portare il cordoglio e la solidarietà all’ambasciatore Eric Tonye Aworabhi e capire come, insieme, si possa portare avanti un’azione per far conoscere, inoltre, il dramma dei massacri dei cristiani. Un incontro molto partecipato, proficuo e apprezzato dall’ambasciatore”, così in una nota congiunta i deputati Alessandro Pagano e Rocco Buttiglione di Area popolare ed Emanuele Prataviera della Lega Nord.
“Purtroppo i voti segreti in Aula sulla riforma costituzionale”, precisano i tre parlamentari, “non ha consentito ai rappresentanti degli altri gruppi dell’arco parlamentare di essere presenti, ma insieme all’ambasciatore, al consigliere economico Edako, al ministro per gli affari politici Folorunso e al primo consigliere Nonyelum, abbiamo convenuto sull’opportunità di organizzare in tempi brevi un nuovo incontro con una delegazione molto più ampia. In particolare, l’ambasciatore Aworabhi ha sottolineato come la Nigeria, uno degli stati più popolosi al mondo, sia fondamentale per tutto il centro Africa. E qualora dovesse cadere sotto i colpi di Boko Haram, un minuto dopo farebbero la stessa fine Camerun, Ciad e Niger, e ci ritroveremmo con le milizie jihadiste e i terroristi in Italia e nell’Occidente”.
“Una ipotesi,” proseguono Pagano, Buttiglione e Prataviera, “assolutamente da scongiurare. L’ambasciatore, insieme agli altri rappresentanti delle istituzioni nigeriane, ha ravvisato per questo la necessità di un tavolo permanente tra i parlamentari italiani e della Repubblica federale nigeriana. Una richiesta della quale ci faremo portavoce con i colleghi e che sarà al centro della discussione del prossimo incontro presso l’ambasciata con tutte le delegazioni”.
