Pakistan: critiche USA e GB. Confermate elezioni data prevista

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Pakistan: critiche USA e GB. Confermate elezioni data prevista

05 Novembre 2007

Cresce la preoccupazione di Usa e Inghilterra per gli effetti del colpo di stato messo in atto in Pakistan dal presidente Pervez Musharraf. Intanto, il premier pachistano annuncia che le elezioni si terranno alla data prevista.

Il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha detto che si dovrebbero tenere le elezioni in base alla costituzione e che il presidente Pervez Musharraf si dovrebbe dimettere da capo delle forze armate. Il premier pachistano, Shaukat Aziz, ha invece affermato che “le elezioni si terranno alla data prevista”. 

Il ministro della Giustizia ha aggiunto che il Parlamento sarà sciolto il 15 novembre e le elezioni si terranno entro 60 giorni dallo scioglimento dell’Assemblea nazionale, tutto come previsto.

La Gran Bretagna vuole, oltre alla conferma delle elezioni a gennaio, che Musharraf revochi lo stato di emergenza e ripristini la Costituzione. Lo ha detto il portavoce del primo ministro britannico Gordon Brown.

Intanto Musharraf ha smentito le voci secondo le quali si troverebbe agli arresti domiciliari, dopo aver commentato: “È uno scherzo della peggiore specie”.

Inoltre, la polizia pachistana ha fatto irruzione in una tipografia dove si stampa il più venduto giornale del Paese: obiettivo dell’incursione nei locali del gruppo Jang, a Karachi, bloccare l’uscita di un supplemento straordinario del quotidiano, dedicato allo stato d’emergenza dichiarato sabato dal presidente Pervez Musharraf.

Il generale, subito dopo l’adozione del provvedimento, aveva già imposto un giro di vite alla libertà di stampa. Tra gli arrestati anche Qazi Hussain Ahmed, capo di Jamaat-e-Islami, il principale partito islamico, agli arresti domiciliari a Lahore.