Pakistan: GB, taglio aiuti senza rispetto diritti civili
05 Novembre 2007
di Redazione
La Gran Bretagna ha minacciato oggi un taglio dei programmi di assistenza al Pakistan in risposta allo stato di emergenza proclamato due giorni fa dal presidente Pervez Musharraf, che ha portato alla violazione dei diritti civili all’interno del paese.
La reazione di Gordon Brown e del suo entourage non si è fatta attendere dopo le critiche piovute al presidente pachistano da parte sia della Commissione Europea che ha denunciato la situazione venutasi a creare in Pakistan, non da ultimo l’arresto di 1500 persone fra cui anche avvocati, magistrati e giornalisti, sia da parte dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Louise Arbour che non ha esitato a esprimere tutta la sua preoccupazione.
Un portavoce di Downing Street ha indicato che il governo ha incominciato un riesame di tutti i programmi di aiuto, compresi quelli per lo sviluppo, e il primo ministro Gordon Brown ha chiesto a Musharraf di “ristabilire l’ordine costituzionale il prima possibile e di confermare lo svolgimento delle elezioni in calendario per gennaio”.
“Vogliamo – ha sottolineato il portavoce – vedere il ristabilimento dei normali processi democratici e costituzionali”.
Pensiero comune a Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Europea.
