Pakistan. Giocattolo-bomba fa strage di bambini
25 Aprile 2009
di Redazione
Almeno dodici bambini sono stati uccisi oggi dall’esplosione di una bomba in un villaggio del nord-ovest pachistano, in una zona di difficile accesso. Secondo le autorità "i bambini hanno scoperto la bomba davanti a una scuola elementare per bambine, nel villaggio di Luqman Banda", nella valle dello Swat.
Secondo la ricostruzione della polizia i bambini credevano che l’ordigno fosse un giocattolo. I ragazzini e le bambine uccisi avevano tra i 5 e i 13 anni. Uno di loro lo ha portato a casa e tutti si sono messi a giocare, provocando la deflagrazione. "Sette bambini appartenevano alla stessa famiglia – ha detto Said Zaman, funzionario di polizia del distretto di Low Dir, dove è avvenuta la strage – Cinque di loro erano bambine".
Il poliziotto ha spiegato che l’ordigno sembrava un pallone e i piccoli l’avevano trovato vicino alla loro scuola mentre stavano tornando a casa: "Quando hanno cominciato a giocare, è esploso". Secondo Zaman, non è chiaro se si sia trattato di un "atto di terrorismo deliberato" o di un incidente.
La deflagrazione ha anche ferito quattro adulti, tra cui una donna. Il primo ministro pachistano Yusuf Raza Gilani, in un comunicato uffiali ha parlato di "lutto e dolore". "Coloro che giocano con vite innocenti – ha aggiunto – non sfuggiranno alla collera di Allah né alla legge".
Nella zona è infatti in vigore la Sharia, la legge islamica, imposta dai talebani al governo ma la regione è anche piena di ordigni inesplosi, abbandonati dai combattenti mujaheddin negli anni Ottanta, durante la guerra contro i sovietici nel vicino Afghanistan.
