Pakistan, marcia di protesta senza la Bhutto

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Pakistan, marcia di protesta senza la Bhutto

13 Novembre 2007

Nonostante l’assenza di Benazir Bhutto, da ieri nuovamente agli arresti domiciliari, si è svolta la prevista “Lunga Marcia”” di protesta contro lo stato di emergenza e la sospensione della Costituzione decretati il 3 novembre scorso dal generale Pervez Musharraf.

Diverse centinaia di attivisti del Ppp, il Partito Popolare del Pakistan facente capo a Bhutto, si sono messi in cammino dalla capitale della provincia orientale del Punjab verso Islamabad: un percorso di circa 275 chilometri che contano di completare nel giro di tre-quattro giorni, sempre che le forze di sicurezza non intervengano, la manifestazione essendo stata vietata.

 A guidare la manifestazione nelle veci di Bhutto, il responsable provinciale del Ppp, Shah Mahmood. “Se mi arresteranno”, ha dichiarato Mahmood al quotidiano in lingua inglese ‘Dawn, “ci sara’ qualche altro dirigente del partito che si mettera’ alla testa della marcia”. Lo stesso collaboratore dell’ex premier ha denunciato che, alla partenza, lui e i compagni sono stati brevemente fermati dagli agenti in assetto anti-sommossa: “Alla fine pero’ siamo riusciti a partire”, ha aggiunto.

Fonti di polizia hanno invece smentito che il convoglio si sia potuto mettere in moto, raggiungendo le campagne fuori Lahore, e ne hanno minimizzato la consistenza.