Pakistan. Ucciso in raid il numero 2 dei Talebani dello Swat
20 Dicembre 2010
di Redazione
Duro colpo alla leadership talebana nelle aree tribali del Pakistan nordoccidentale. Uno dei più noti e temuti capi dei ribelli, Ibn-e Amin, considerato il numero due dei Talebani di Swat, è rimasto ucciso in un raid di un drone Usa effettuato nella valle di Tirah, nel distretto di Khyber. Lo ha rivelato a condizione di anonimato un comandante di una fazione talebana al quotidiano ‘The News’.
Secondo la fonte, Amin è rimasto ucciso in un attacco avvenuto due giorni fa insieme ad altri sei miliziani. L’ex comandante talebano è considerato uno degli uomini più vicini a Maulana Fazlullah, il leader di Tehrik-e Taleban-e Pakistan (Ttp), la più nota organizzazione ribelle pakistana.
Amin è, inoltre, ritenuto la "mente" di una serie di attentati e omicidi avvenuti nella valle di Swat, la storica roccaforte talebana, ritornata sotto il parziale controllo di Islamabad dopo una lunga operazione dell’esercito.
Nel maggio 2009, il governo pakistano aveva messa una taglia di circa 150 mila dollari sulla sua testa. Amin aveva scalato la leadership talebana anche grazie al ruolo svolto nella mediazione con i militanti stranieri di al-Qaeda attivi nel nordovest del paese.
