Palermo. Scoperta piantagione di cannabis, arrestati padre e figlio

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Palermo. Scoperta piantagione di cannabis, arrestati padre e figlio

29 Maggio 2010

Due uomini, padre e figlio, sono stati arrestati nel Palermitano perché proprietari di un terreno su cui è stata realizzata una piantagione di canapa indiana sul monte Grifone. In carcere sono finiti Benedetto Chinnici, 32 anni e il padre Antonino Chinnici, 55 anni.

Entrambi sono accusati di coltivazione di sostanza stupefacente in concorso. I due avevano allestito la loro coltivazione di droga, in un appezzamento recintato e chiuso da un cancello in un terreno distante poche centinaia di metri dalla città. All’interno, i militari hanno scoperto la piantagione dietro un normale terreno coltivato, che oltre ospitare animali e baracche in metallo, ospitava anche una coltivazione di alberi d’ulivo, sul terreno, e numerosi recipienti d’acqua con relativo impianto per l’irrigazione.

L’area della coltivazione era stata delimitata, recintata e delimitata per impedire che animali potessero girare liberi nel terreno e danneggiare le piante. Sotto gli alberi d’ulivo sono state trovate oltre 100 piante di canapa indiana interrate alte circa 45 centimetri, nei pressi delle baracche in metallo altri 32 contenitori in plastica che contenevano dei vasi con piante di canapa indiana delle stesse dimensioni, infine in vari punti del sito 115 piante di una dimensione variabile tra i 10 ed i 35 centimetri, a dimostrazione del ciclo "continuo".

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Lass. (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) del Comando Provinciale per effettuare la campionatura delle piante ed il sopralluogo inerente la dislocazione delle piante di canapa indiana. I Carabinieri, dopo aver eseguito la campionatura, hanno estirpato le piante, il terriccio contenuto nei vasi è stato raccolto in due sacchi di Juta, potendo contenere altri eventuali semi in via di germogliazione. Il terriccio è stato quantificato in trenta kg circa e sottoposto a sequestro.

Nel contesto è stata effettuata una perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire, nell’abitazione di Benedetto Chinnici della marijuana per un peso pari a 12 grammi in parte sfusa ed altra confezionata in due involucri in cellophane trasparente, due attrezzi in metallo per triturare la sostanza stupefacente allo stato di essiccazione e la somma in contante di euro 15.650 in banconote da 50 euro verosimilmente provento della vendita di ulteriore sostanza stupefacente. Il materiale e la somma in denaro, sono stati sottoposti a sequestro. I due arrestati sono stati tradotti presso la locale Casa Circondariale come disposto dall’Autorità Giudiziaria.