Parisi per il Presidenzialismo Tensione nel Governo

LOCCIDENTALE_800x1600
LOCCIDENTALE_800x1600
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Parisi per il Presidenzialismo Tensione nel Governo

30 Aprile 2007

Il ministro della Difesa Arturo Parisi, in un’intervista al Corriere della Sera punta dritto verso la riforma elettorale con un’idea precisa: il semipresidenzialismo alla francese.
”Non tutti i sistemi elettorali sono capaci di difendere nel nostro Paese la sopravvivenza del bipolarismo. Certo non lo è quello tedesco. Mentre quello francese indiscutibilmente lo è di più. Garantisce l’esigenza della rappresentanza e la governabilità e tiene fermo il bipolarismo”. ”Il doppio turno – aggiunge – è solo una parte della soluzione. Come non vedere che l’essenza del sistema francese più che il doppio turno è il semipresidenzialismo? il fatto è che da noi bisognerebbe aprire una riflessione sulla Costituzione e sulla possibilità di introdurre il sistema francese nella sua completezza e non solo in un aspetto. Lo dico per rispetto alla nostra Costituzione”.

Replica Sandro Bondi: ”Non e’ un caso che tutta l’intervista di Arturo Parisi, rilasciata oggi sul Corriere della Sera, ruoti intorno alla legge elettorale e perfino all’ipotesi del sempresidenzialismo, considerata fino a ieri l’anticamera di un sistema politico autoritario. Ciò conferma pienamente i dubbi sulla nascita del Partito Democratico, la cui natura, come sottolinea il ministro Parisi, è affidata a un aggettivo semplicissimo: nuovo”. Cosi’ il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi commenta l’intervista del ministro della Difesa. ”Il dubbio e’ che questo nuovo – osserva Bondi – nasconda il nulla, cioè la scelta deliberata di una politica senza contenuti e senza valori. Il Partito democratico come il partito del relativismo, dell’indifferentismo, degli ossimori, infine della centralità del potere”