Parla Trump: “Abbiamo vinto ma è in atto una frode, andremo alla Corte Suprema”

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Parla Trump: “Abbiamo vinto ma è in atto una frode, andremo alla Corte Suprema”

04 Novembre 2020

“E’ in atto un imbroglio, una frode. Eravamo pronti a celebrare un grande successo” quando “la nostra vittoria è stata improvvisamente sospesa”. C’è un gruppo “molto triste di persone che sta cercando di togliere il voto a milioni di elettori”. Ma le elezioni presidenziali finiranno immediatamente di fronte alla Corte Suprema.

E’ durissimo il messaggio che Donald Trump ha consegnato ai cittadini quando in America è tarda ora e lo scrutinio in alcuni Stati chiave all’improvviso è stato sospeso. “Ci preparavamo a vincere e lo abbiamo fatto”, ha detto il presidente uscente. “Ringrazio gli americani, abbiamo vinto ovunque, con risultati fenomenali. Siamo pronti per un grande festeggiamento, stiamo vincendo praticamente tutto. Siamo pronti per uscire e festeggiare, qualcosa di meraviglioso, un voto incredibile. Oggi milioni di persone hanno votato per noi”. Ma “c’è chi cerca di rubarci la vittoria”.

Dunque, “il nostro obiettivo adesso è assicurarci che le elezioni siano integre”. “Sanno che non potevano vincere – dice Trump – e quindi hanno detto ‘andiamo in tribunale’. Lo avevo detto dal giorno stesso in cui sono state mandate decine di milioni di schede per posta. E’ un imbroglio, una frode per gli americani”.

Si tratta di “un momento importantissimo, e molto triste. Quindi ci rivolgeremo alla Corte Suprema: vogliamo che tutti i voti finiscano, non vogliamo che trovino schede alle 4 del mattino aggiunte all’ultimo”. Questa “è una frode per gli americani e un imbarazzo per il Paese”.