Pavia: catturato camorrista evaso

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Pavia: catturato camorrista evaso

07 Agosto 2007

Giancarlo Gallucci, 29 anni, presunto affiliato a un clan
del Napoletano, dopo la fuga in auto è stato catturato alla stazione di Bologna.

Gallucci era riuscito a evadere fingendo di
accompagnare in bagno il figlio di 4 anni, in visita insieme alla madre e al
cognato. Il detenuto aveva poi restituito il piccolo alla moglie e, con uno
stratagemma ancora da accertare, era riuscito a raggiungere l’uscita. Fuori
l’attendeva un’auto, non si sa se con un complice o solo con la chiave già
inserita. A fornire i particolari della fuga sarebbero stati proprio la moglie
e il cognato del detenuto che, rimasti nel penitenziario, erano stati fermati e
interrogati.

È stata poi una pattuglia della Polfer in servizio
lungo il sottopassaggio della stazione di Bologna ad arrestare Gallucci verso
le 15.30. I tre agenti lo hanno riconosciuto e l’hanno avvicinato. Lui ha
cercato di mostrarsi sorpreso, sostenendo di non capire perché lo fermassero,
ma non ha opposto resistenza e non aveva armi. Una volta in ufficio, ha ammesso
di essere il ricercato, ha spiegato il direttore del compartimento della
Polfer, Ferdinando Palombi. Erano stati disposti controlli sui treni dal nord
Italia: da Milano, Piacenza e Pavia in particolare. Gli agenti avevano a
disposizione la foto del ricercato. Hanno visto un uomo e hanno capito che
poteva essere Gallucci. Palombi ha voluto fare i complimenti ai tre agenti che
non solo hanno riconosciuto l’evaso, ma «hanno agito con perizia e
professionalità, avvicinando un evaso potenzialmente pericoloso, senza che
nessuno si accorgesse di qualcosa che non andava». I tre agenti infatti hanno
circondato Gallucci e l’hanno accompagnato senza che ci fossero scene di panico.