Pd, Adinolfi: “Tra D’Alema e Veltroni rissa sotterranea”

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Pd, Adinolfi: “Tra D’Alema e Veltroni rissa sotterranea”

07 Agosto 2007

Mario Adinolfi, trentacinquenne candidato alla segreteria
del Pd, è intervenuto oggi in un’iniziativa nel terzo municipio di Roma del
comitato “Si Può Fare”, presieduto da Michela Murgia, per illustrare il primo
punto del proprio programma di riforma pensionistica “Quota 100”. Dure le sue
critiche alla “rissa sotterranea tra veltroniani e dalemiani”.

 Il blogger ha
dichiarato: “Leggo oggi un’intervista interessante di Goffredo Bettini, il
senatore che invitava a non spargere veleni. Il kingmaker di Veltroni ha
qualche sasso da togliersi dalle scarpe e, costruendo un paragone con le classi
dirigenti del passato, se la prende con chi, tra noi, ha la pretesa di parlare
ai posteri, nani con la convinzione di poter esercitare poteri monocratici’,
evidenziando che ‘Veltroni, Bindi e Letta possono voltare pagina. Sono l’unico
a leggere nelle parole di Bettini una pesante chiamata in causa del rivale di
sempre, Massimo D’Alema? E, a proposito, D’Alema in questi giorni di veleni
dove sta? Non credo sia alle Maldive con Veltroni, dunque, dopo aver visto il
dalemiano Umberto Ranieri schierato in prima fila con Letta, arriva l’altro
dubbio: ma l’asse tra D’Alema e Veltroni esiste? Questi scenari – prosegue
Adinolfi – non c’interessano più di tanto, perché il Pd deve servire ad andare
oltre la solita zuffa tra i compagni di scuola, per citare Andrea Romano. A noi
interessa parlare di temi concreti, come quello indicato dalla presidente del
nostro comitato, Michela Murgia, che prova da settimane a spiegare che
l’accordo sulle pensioni, che costerà dieci miliardi di euro, verrà pagato in
prevalenza dall’aumento dei contributi ai parasubordinati. Cioè meno soldi a
chi lavora nei call center, dove ha lavorato Michela raccontando l’inferno e
traendone un libro best seller che sta diventando un film. I nostri problemi
veri e concreti sono questi, per questo ci battiamo con una candidatura
alternativa, per questo proponiamo quota 100 come nostra riforma della
previdenza. Ma certo la rissa sotterranea tra veltroniani e dalemiani è uno
spettacolo che dà un certo gusto, specie se azionata da chi invita a non
spargere veleni”.