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Pd, Adinolfi: “Tra D’Alema e Veltroni rissa sotterranea”

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Mario Adinolfi, trentacinquenne candidato alla segreteria del Pd, è intervenuto oggi in un’iniziativa nel terzo municipio di Roma del comitato “Si Può Fare”, presieduto da Michela Murgia, per illustrare il primo punto del proprio programma di riforma pensionistica “Quota 100”. Dure le sue critiche alla “rissa sotterranea tra veltroniani e dalemiani”.

 Il blogger ha dichiarato: “Leggo oggi un’intervista interessante di Goffredo Bettini, il senatore che invitava a non spargere veleni. Il kingmaker di Veltroni ha qualche sasso da togliersi dalle scarpe e, costruendo un paragone con le classi dirigenti del passato, se la prende con chi, tra noi, ha la pretesa di parlare ai posteri, nani con la convinzione di poter esercitare poteri monocratici’, evidenziando che ‘Veltroni, Bindi e Letta possono voltare pagina. Sono l’unico a leggere nelle parole di Bettini una pesante chiamata in causa del rivale di sempre, Massimo D’Alema? E, a proposito, D’Alema in questi giorni di veleni dove sta? Non credo sia alle Maldive con Veltroni, dunque, dopo aver visto il dalemiano Umberto Ranieri schierato in prima fila con Letta, arriva l’altro dubbio: ma l’asse tra D’Alema e Veltroni esiste? Questi scenari – prosegue Adinolfi – non c’interessano più di tanto, perché il Pd deve servire ad andare oltre la solita zuffa tra i compagni di scuola, per citare Andrea Romano. A noi interessa parlare di temi concreti, come quello indicato dalla presidente del nostro comitato, Michela Murgia, che prova da settimane a spiegare che l’accordo sulle pensioni, che costerà dieci miliardi di euro, verrà pagato in prevalenza dall’aumento dei contributi ai parasubordinati. Cioè meno soldi a chi lavora nei call center, dove ha lavorato Michela raccontando l’inferno e traendone un libro best seller che sta diventando un film. I nostri problemi veri e concreti sono questi, per questo ci battiamo con una candidatura alternativa, per questo proponiamo quota 100 come nostra riforma della previdenza. Ma certo la rissa sotterranea tra veltroniani e dalemiani è uno spettacolo che dà un certo gusto, specie se azionata da chi invita a non spargere veleni”.

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