Pd: Margherita no a patto Ds-Prodi
07 Maggio 2007
di Redazione
Francesco Rutelli teme un patto tra i Ds e Prodi per una
divisione di compiti all’interno del nascente partito: Prodi, a Palazzo Chigi,
padre nobile dell’operazione e Fassino proclamato al congresso di ottobre coordinatore
del Pd, in attesa della nuova leadership, e di fatto capo operativo del Pd fino
alle elezioni del 2011. Ma la Margherita non ci sta.
Il Professore ha sposato le tesi di Fassino di celebrare
insieme costituente e congresso il 16 ottobre e ha avallato l’idea del
coordinatore unico avanzata da D’Alema, che dovrebbe essere proprio Fassino.
Rutelli, invece, insiste per la costituente a giugno ed è contrario
alla figura del coordinatore unico. I Dl sono pronti a non alzare barricate
sulla data di giugno per la costituente, ma al vertice dell’Ulivo che dovrebbe
svolgersi mercoledì la Margherita metterà un paletto preciso: un soggetto nuovo
e plurale non può essere affidato solo al segretario di uno dei due partiti
fondatori.
Tuttavia, i parisiani sono schierati con Prodi.
