Pd, Sposetti: “Sottochiave elenchi primarie 2005”

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Pd, Sposetti: “Sottochiave elenchi primarie 2005”

06 Agosto 2007

Dopo l’attacco di Enrico Letta sugli
elenchi (“temo che esistano e non siano disponibili per tutti”), il
tesoriere dei Ds, Ugo Sposetti, spegne tenta di spegnere le
polemiche e dichiara che nessuno ha accesso a quell’indirizzario, almeno senza
il via libera tutte le forze della coalizione.

“Gli elenchi – puntualizza il diessino
in una telefonata all’Ansa – sono dell’associazione dell’Unione e a
disposizione del centrosinistra, non di questo o di quel candidato. Non sono
dei candidati e non sono dei due partiti Ds e Margherita, ma sono di tutti i
partiti dell’Unione”. Quindi “é escluso che qualcuno possa utilizzare
l’elenco delle primarie”. “Spiace che pure Letta sia caduto in questa
polemica”, prosegue Sposetti. Ma dove si trovano fisicamente questi
elenchi? “Sono custoditi in un armadio”. Top secret il luogo, così
come i nomi delle “2-3 persone” che ne hanno la responsabilità, anche
di fronte al Garante della Privacy. “Ci sono delle regole – precisa –
anche legate al fatto che i cittadini quel giorno hanno firmato una
liberatoria”. “Perché – chiede Sposetti – uno che ha votato alle
primarie e firmato quel giorno deve ricevere la lettera di un pinco pallino che
gli scrive per la propria campagna per il Pd? Tra l’altro non tutti quel giorno
hanno firmato la liberatoria e l’uso dei dati è limitato a quel fatto a quella
situazione”. Non esiste pertanto, secondo Sposetti, la possibilità che
l’indirizzario venga usato da nessuno. Non ce ne sono copie (“altrimenti
significherebbe che qualcuno ha commesso un reato), e nemmeno Prodi ne ha una
(“assolutamente no”). Si ripeterà la stessa procedura anche per le
primarie del 14 ottobre? “Non ho lavorato alla modulistica – conclude l’esponente
della Quercia – ma immagino che ci sarà qualcosa del genere. Comunque mancano
ancora due mesi e mezzo…”.