Pdl. I gruppi finiani in Parlamento fanno rinascere An: “Azione nazionale”
30 Luglio 2010
di Redazione
La nascita dei gruppi finiani in Parlamento e l’adesione ad essi di esponenti che fanno parte dell’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi richiederà un passo politico formale da parte degli interessati. Come spiega il sottosegretario all’Ambiente Roberto Menia, "poiché ieri Berlusconi ha detto di voler continuare ad avvalersi della collaborazione di chi sta dando buona prova, ognuno di noi si rivolgerà al proprio referente istituzionale".
Nel caso di Menia si tratta del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo: "A lei – dice – appena sarà formalizzata la situazione in Parlamento, comunicherò la mia adesione al nuovo gruppo, confermando altresì la mia lealtà alla maggioranza, al governo e al programma elettorale, lasciando a lei ogni valutazione sulla mia permanenza o meno". La procedura, nella forma e nei contenuti, precisa Menia, sarebbe stata concordata anche con gli altri esponenti finiani dell’esecutivo, compresi Pasquale Viespoli, Adolfo Urso, e il ministro delle Politiche europee Andrea Ronchi.
Intanto, entro le 15 – ora in cui il presidente della Camera Gianfranco Fini farà una dichiarazione alla stampa presso l’Hotel Minerva – dovrà anche essere deciso il nome dei nuovi gruppi finini. Al momento però non sarebbe ancora stato scelto tra una rosa di diversi nomi. Sembrano scartati "Nazione e Liberta" e "Area nazionale", subito è stato escluso "Pdl Italia" e non è stata neppure presa in considerazione "Generazione Italia", perché non tutti i parlamentari finiani sono vicini all’area organizzata da Italo Bocchino. Tra le ipotesi prese in considerazione anche "Azione Nazionale". Il nome del nuovo gruppo alla Camera sarà annunciato nel pomeriggio nell’Aula di Montecitorio, mentre al Senato al momento non si è raggiunto il numero di 10 senatori necessario alla costituzione del gruppo a Palazzo Madama.
